Alla conferenza stampa è intervenuto il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli
Firenze – Nel Media Center Sassoli di palazzo del Pegaso si è svolta la conferenza stampa di presentazione della dodicesima edizione del Lars Rock Fest 2025 che si svolge a Chiusi (Siena). Insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli sono intervenuti Eleonora Billi presidente Gruppo Effetti Collaterali, Marek Lukasik direttore Artistico Lars Rock Fest e Mattia Bischeri assessore alla cultura del Comune di Chiusi.
“Questo è un progetto cresciuto negli anni, che si merita il sostengo della Regione Toscana – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Scaramelli – e che vede protagonisti i giovani in grado di organizzarsi. Inoltre, la Valdichiana Senese è stata scelta per il 2025 come capitale toscana della cultura e questo festival diventa uno degli eventi più interessanti, con un forte messaggio di pace e di incontro, con esperienze diverse che arriva dal mondo della cultura”.
“Una iniziativa di grande richiamo per tutta la provincia e non solo – ha detto Mattia Bischeri assessore alla cultura del comune di Chiusi – Siamo in un luogo periferico della Toscana, ma nei giorni del festival ci sentiamo una vera capitale della cultura e della musica”.
“Il tentativo del festival è di portare in provincia quello che succede in città – ha detto Eleonora Billi la presidente di Effetti Collaterali – e l’ingresso alla manifestazione è gratuito. Vede l’impegno di tutta la comunità, con molti volontari che collaborano per la riuscita dell’evento. L’offerta musicale è per tutti: dalle famiglie ai giovani, con un processo di forte inclusività. Ci sono varie iniziative di accompagnamento al festival: open book, una rassegna dedicata alla piccola editoria, laboratori per bambini, incontri per adolescenti, un’arte per tutti i gusti”.
Il Lars Rock Fest è cresciuto, è per chi vive di chitarre e per chi cerca ancora la sua canzone.
Convinto della sua identità, si modella intorno a una line up solida, riconducibile e non convenzionale e si fa voler bene grazie alle sue gemme preziose incastonate in un programma pieno di amici. È tutto nuovamente intenso, rumoroso, vero, frutto di una passione smisurata e di una buona dose di incoscienza di un gruppo sempre più folle e deciso di volontarie e volontari che non si stancheranno di raccontare la musica, di creare possibilità di incontro o di relazione, di fare rete, di provare a coinvolgere chiunque sia pronto per questo viaggio: un evento a cascata senza confini di sorta, che svolta la provincia e ne tira fuori l’anima più alternativa, quella che brucia.
Direttamente dal cuore del @larsrockfest, nel 2014 nasce l'associazione Gruppo Effetti Collaterali con lo scopo di coltivare e diffondere la passione per la cultura musicale e per la cultura indipendente nel suo complesso. L'associazione si impegna affinché la cultura e l'informazione siano presentate in modo competente e accessibile, in nuovi spazi e con diverse modalità, per raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.
Il Gruppo Effetti Collaterali è un'associazione cultural-artistica che si prefigge lo scopo di coltivare la passione per la musica rock, indie, underground, d'autore con contaminazioni blues, jazz ed elettroniche. Per questo intende promuovere eventi ed iniziative a tema, anche collaborando con le associazioni del territorio. L’idea maturata nel tempo è diventata realtà con un programma condiviso e in progress: concerti, proiezioni, presentazioni editoriali, reading, clinic ed altre attività. L’idea di dar vita ad una associazione nasce quando la proposta avanzata da alcuni appassionati di organizzare a Chiusi un festival musicale, fu abbracciata dall'Amministrazione Comunale e dalla nascente Fondazione Orizzonti d'Arte facendosi carico dell'organizzazione dell'evento, inserendolo nel cartellone delle sue attività. I risultati, per qualità e varietà delle proposte, valore musicale e progetti collaterali, hanno dato ragione alla scelta di organizzare la manifestazione.