Società della Salute e l'Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego, ARTI, hanno firmato stamani ad Aulla il Protocollo d'intesa che rende permanente il servizio integrato inclusione e lavoro (SIIL). L'intesa arriva dopo quelle che hanno consolidato le esperienze avviate nelle SdS Valdinievole, Valli Etrusche e Valdarno
Firenze: Anche in Lunigiana, servizi sociali e centri per l'impiego fanno stabilmente squadra per accompagnare nel mondo del lavoro le persone in condizioni di debolezza e fragilità sociale.
La Società della Salute del territorio e l'articolazione dell'Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego competente sulla provincia di Massa Carrara hanno firmato presso la sede dell'SdS ad Aulla (MS) il Protocollo d'intesa che rende permanente SIIL, il “servizio integrazione inclusione e lavoro”, dando veste formale a una buona pratica già avviata nei mesi scorsi. Per la firma erano presenti l'assessora con delega alla formazione professionale e al lavoro Alessandra Nardini, la dirigente di Arti Stefania Dini, il sindaco di Aulla e presidente della Sds Lunigiana Roberto Valettini, e il direttore della stessa Sds Marco Formato. L'assessora alle politiche sociali Serena Spinelli ha partecipato in videocollegamento.
Dopo le intese con le SdS Valdinievole, Valli Estrusche e Valdarno, il Protocollo sottoscritto oggi consoliderà anche in Lunigiana l'équipe multidisciplinare che elaborerà e seguirà nella Zona distretto percorsi personalizzati di inclusione lavorativa e cittadinanza calibrati sulle esigenze ei particolari complessi di persone già seguite dai servizi sociali.
“Prosegue l'impegno per rendere più strutturata una presa in carico unica e integrata grazie ad una sempre maggiore collaborazione sempre tra sociale e servizi pubblici per l'impiego”, hanno spiegato le assessore Nardini e Spinelli.
“L'équipe – hanno aggiunto – sarà composta da personale dedicato e potrà farsi carico a 360 dei bisogni delle persone che vivono situazioni di svantaggio multidimensionale, povertà ed esclusione sociale, e presentano bisogni complessi che richiedono un approccio unitario e multidisciplinare favorendo dunque una reale gradi inclusione sociale e lavorativa”.
La firma del Protocollo è un ulteriore passo avanti nel percorso che la Regione Toscana sta portando avanti verso una sempre più stretta interazione tra servizi sociali e del lavoro in tutti i suoi territori.
Il percorso di nascita del SIIL ha preso avvio nel 2021 dalla Comunità di Pratica per l'inclusione sociale (nata nel 2020 dalla collaborazione tra Regione Toscana, Anci Toscana e l'Istituto di Ricerca Sociale di Milano IRS) ed è proseguito sulla spinta della definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali, del Piano Attuativo Regionale del Programma GOL (il programma di riforma delle politiche attive del lavoro finanziato con il PNRR) e della disciplina dell'Assegno di inclusione. Un percorso che ha portato alla definizione da parte della giunta regionale delle linee guida generali del SIIL e di quelle operative per la costituzione delle équipe interdisciplinari.
La nuova équipe unica sociale-lavoro avrà inizialmente una composizione “essenziale” di cui faranno parte personale dei servizi sociali, operatrici e operatori dei Centri per l'Impiego, per poi ingrandirsi in una versione “allargata”, a cui parteciperanno tutti i servizi pubblici ed i soggetti del terzo settore interessati.
Si configura come servizio di secondo livello, dunque non ad accesso diretto ma entra in gioco dopo la segnalazione da parte di altri servizi ed enti del terzo settore.
“SIIL non duplicherà i servizi esistenti, ma produrrà una integrazione strutturale diretta a favorire i percorsi di occupabilità di persone con bisogni complessi, tutelando le loro aspirazioni”, hanno sottolineato le assessore, confermando l'obiettivo di estendere il servizio anche in altre aree della Toscana.