Grosseto: "Da ieri, con l’entrata in vigore della par condicio stabilita dalla legge n. 28 del 2000, ogni messaggio di propaganda elettorale avrebbe dovuto essere rimosso o oscurato. Eppure, a Grosseto, i manifesti dei candidati alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre risultano ancora perfettamente visibili su numerosi cartelloni e spazi pubblicitari.
È un fatto grave, perché mina le condizioni di equità che dovrebbero accompagnare la campagna elettorale e rischia di alterare la percezione dei cittadini in un momento in cui la trasparenza e il rispetto delle regole dovrebbero essere principi inderogabili. Ancora più discutibile è la scelta di alcuni di affiggere i cartelloni solo pochi giorni fa, quasi nella certezza che sarebbero rimasti al loro posto anche dopo l’entrata in vigore delle limitazioni. Di fronte a questa situazione è necessario che tutti – il Comune, la società partecipata Sistema S.r.l. i candidati, gli operatori privati – facciano la propria parte, ciascuno per le rispettive competenze, affinché i cartelli vengano oscurati immediatamente. Non è accettabile che Grosseto resti indietro rispetto alle altre province toscane e soprattutto al quadro normativo, né che si creino situazioni di vantaggio o svantaggio tra i candidati.
Solo così si potrà restituire credibilità al confronto politico e assicurare che le elezioni regionali si svolgano in un clima di correttezza e pari condizioni. E forse proprio questa vicenda ci spinge a una riflessione ulteriore: ha ancora senso, oggi, investire tanto sui manifesti elettorali? Nell’era dei media digitali e del rapporto diretto con i cittadini, i cartelloni sembrano sempre più un retaggio del passato, poco incisivo e spesso dannoso per il decoro urbano. Un motivo in più per guardare avanti e trovare forme di comunicazione più moderne, efficaci e rispettose delle regole", conclude Giacomo Gori, consigliere comunale di Grosseto