Grosseto: “I sindaci Pd dell’Amiata invocano più sicurezza sulla strada del Cipressino dopo l’ennesima scia di incidenti e morti, ma si sono resi conto del progetto della Regione e dei lavori che hanno concordato con Giani lo scorso maggio?”, È quanto dichiara Guendalina Amati, candidata per Fratelli d’Italia al consiglio regionale della Toscana nella circoscrizione di Grosseto.
“Quando hanno sbandierato ai quattro venti l’adeguamento della SR 64 con la nuova classificazione regionale, parlando di messa in sicurezza e velocizzazione – prosegue Amati – hanno però dimenticato un dettaglio fondamentale: una carreggiata di soli 8,50 metri, significa declassare il Cipressino a strada locale (categoria F2), non certo renderla più sicura o veloce”.
“La Provincia di Grosseto, nei tratti di sua competenza – spiega la candidata di FDI – aveva fatto un lavoro ben diverso: carreggiate da 10,50 metri con banchine, guardrail e nuova segnaletica nel primo lotto, e 9 metri più banchine bitumate nel secondo lotto, permettendo anche il passaggio delle biciclette. Infatti, in quei tratti, il traffico è divenuto più scorrevole proprio grazie a un’impostazione seria e lungimirante. Con il passaggio alla Regione, invece, la strada è stata ristretta e declassata da categoria C1 a F2, con buona pace di tutti i sindaci che oggi si lamentano”.
“La SRT 64 Cipressino non diventerà mai quell’autostrada descritta da Giani – incalza Amati. – Il presidente può spiegare come, con queste misure, si possano poi garantire lo scambio dei veicoli, l’aumento della velocità di percorrenza e la sicurezza di chi viaggia ogni giorno?”
“Infine, Giani arriva a dire che il Cipressino rivoluzionerà le prospettive economiche e sociali delle aree interne. Sarebbe l’ora di smetterla di pensare che i cittadini non siano in grado di distinguere la verità dalle fandonie. È arrivato il momento di fermare il continuo gioco delle tre carte portato avanti da Giani, dal Pd e dai suoi solidali sindaci, conclude Guendalina Amati.