Follonica: “Da decenni la Regione Toscana è governata da giunte che hanno guardato quasi esclusivamente a Firenze e alla sua area metropolitana, dimenticando i territori periferici e marginali come la Maremma. È questo il vero nodo politico che dobbiamo affrontare: il cosiddetto Fiorentino-centrismo”, dichiara Jurij Di Massa, candidato al Consiglio Regionale con Fratelli d’Italia.
Secondo Di Massa, i numeri parlano chiaro: la Maremma ha la densità abitativa più bassa della Toscana, ma i tempi di attesa più lunghi per visite ed esami. Mentre il nord della Regione corre con infrastrutture moderne e servizi efficienti, il sud resta indietro, con collegamenti stradali e ferroviari obsoleti e vaste aree ancora prive di fibra ottica. Le giunte regionali sono state composte in larga parte da esponenti fiorentini, figure di apparato spesso distanti dalla realtà produttiva e sociale dei territori.
“Questa Toscana a due velocità è il frutto di decenni di scelte centralistiche che hanno privilegiato i grandi centri urbani e marginalizzato le aree rurali, costringendo i cittadini della Maremma a vivere come se fossero di serie B. È inaccettabile”, afferma Di Massa.
Il candidato grossetano sottolinea che il problema non è solo politico ma culturale:
“Ogni proposta di programma, anche quando valida e fattibile, rischia di infrangersi contro il muro ideologico del Fiorentino-centrismo. È una battaglia di mentalità prima ancora che politica. La Regione deve fare un vero upgrade culturale, altrimenti tutto resterà com’è: belle parole in campagna elettorale, seguite da anni di immobilismo.”
“La mia proposta di rivedere la legge elettorale va certamente in questa direzione, perché garantirebbe più rappresentanza e voce ai territori. Ma non basta. Serve una vera e propria rivoluzione copernicana: un cambio di mentalità che porti la Regione ad abbandonare il centralismo fiorentino e ad aprirsi a tutta la Toscana, da Firenze fino all’ultimo comune della Maremma.”
“Far vincere il centrodestra significa rompere questo paradigma e restituire dignità e futuro a tutta la Regione. La Maremma non deve più arrendersi a un destino di marginalità: la Toscana è una sola e deve garantire pari dignità e pari opportunità a tutti i suoi cittadini.”