Grosseto: “Solo poche settimane fa ho presentato in consiglio regionale un ordine del giorno per inserire la sepsi nella rete toscana delle malattie tempo-dipendenti. Una proposta di buon senso e a tutela del paziente, ma che è stata bocciata dalla maggioranza con la motivazione che ‘sul tema c’è già sensibilità’ e che ‘la sepsi si affronta con una terapia antibiotica al momento del ricovero’. Una risposta che suonava più come una rassicurazione di comodo che come una reale presa in carico del problema”. In occasione della Giornata Mondiale contro la Sepsi, Andrea Ulmi, candidato civico di Noi Moderati-Civici per Tomasi, torna a denunciare l’incoerenza della Regione Toscana su un tema che riguarda la salute e la tempestività delle cure.
“Proprio in occasione della giornata dedicata alla lotta contro la sepsi, apprendo dalla stampa che la Regione avrebbe avviato da tempo un tavolo tecnico sul tema. Un’iniziativa che smentisce clamorosamente le giustificazioni addotte per bocciare il mio ordine del giorno – prosegue Ulmi – e che dimostra come la sepsi sia considerata, anche dalla stessa Regione, una questione attuale e urgente”.
Ulmi sottolinea come questa contraddizione sia l'emblema di un modo di fare politica che dice una cosa e ne fa un’altra. “Non si possono rassicurare i cittadini dicendo che tutto è sotto controllo, e poi, nel silenzio, attivare gruppi di lavoro ad hoc -sostiene l’esponente di Noi Moderati-Civici per Tomasi- Serve trasparenza, serve coerenza, e soprattutto serve agire con tempestività. La sepsi è una patologia subdola, non appare subito drammatica come l'infarto o l’ictus, e si tende a sottovalutarla, invece la presa in carico tempestiva può fare la differenza tra la vita e la morte”.
Il candidato conclude ribadendo il suo impegno per una sanità più attenta, trasparente e più vicina ai bisogni reali dei cittadini. “La battaglia contro la sepsi non si combatte con le parole, ma con atti concreti. Io continuerò a portarla avanti, anche perché sono i miei colleghi medici i primi a sostenerla”.