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Amati (FdI): “Amiata non sia più fanalino di coda: servono progetti seri, non mancette”

Amati (FdI): “Amiata non sia più fanalino di coda: servono progetti seri, non mancette”

Amati (FdI): “Amiata non sia più fanalino di coda: servono progetti seri, non mancette”

“Con Fratelli d’Italia sviluppo e visione per la montagna grossetana”

Grosseto: “La provincia di Grosseto è un mosaico di territori straordinari: dal mare all’entroterra, dalle colline metallifere alla montagna amiatina. Realtà diverse, con esigenze specifiche, che meritano politiche differenziate e mirate. Non possiamo continuare a trattare tutto allo stesso modo, perché un territorio come quello dell’Amiata non ha e non può avere le stesse necessità della costa o della pianura maremmana”. Lo dichiara Guendalina Amati, candidata di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale per la circoscrizione di Grosseto.

“E’ necessario – specifica Amati – puntare su politiche attente alle peculiarità locali, capaci di valorizzare le risorse naturali e turistiche della montagna. L’Amiata può e deve diventare una meta di qualità tutto l’anno, lavorando sulla destagionalizzazione, sull’offerta ricettiva, sportiva e culturale. Non bastano finanziamenti spot o ristori a breve termine: servono progetti strutturali, a lungo respiro, capaci di generare sviluppo vero”.

Tra le priorità – indica Amati-, ci sono gli interventi mirati alle attività produttive e turistiche della montagna, il rafforzamento delle infrastrutture e la realizzazione di nuovi bacini per la raccolta delle acque. Queste opere sarebbero decisive sia come risorsa per l’innevamento delle piste in inverno, sia come attrattiva turistica nei mesi estivi. Oggi i bacini esistenti sono insufficienti e spesso problematici: non possiamo lasciare che gli operatori continuino a lavorare in condizioni di precarietà”. “Il Governo Meloni – ricorda la candidata di FDI – ha già dato segnali concreti in questa direzione: «Il 10 settembre 2025 è stata approvata definitivamente la legge nazionale sulla montagna, “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. Un provvedimento atteso da anni, che rappresenta una svolta storica, costruita anche grazie agli incontri del ministro Santanchè con gli operatori amiatini. Finalmente l’Italia ha una legge che riconosce e sostiene in modo organico le aree montane, in particolare quelle appenniniche e la stessa Amiata, da sempre relegata a Cenerentola”.

Adesso – conclude Amati – serve che anche la Regione faccia la sua parte, lavorando in sinergia con il governo nazionale. L’Amiata ha bisogno di un punto di riferimento istituzionale, di un consigliere regionale che conosca il territorio, i suoi problemi e le sue potenzialità. Fratelli d’Italia ha ridato speranza a chi si sentiva messo da parte e saprà farlo anche in Toscana, se gli elettori decideranno di voltare pagina dopo settant’anni di monocolore che hanno lasciato la montagna grossetana indietro. È il momento di dare all’Amiata la svolta che merita”.

Amati (FdI): “Amiata non sia più fanalino di coda: servono progetti seri, non mancette” /media/images/amati-guendalina.jpg Amati (FdI): “Amiata non sia più fanalino di coda: servono progetti seri, non mancette” Grosseto, Mon, 15 Sep 2025 18:21:00 GMT Amati (FdI): “Amiata non sia più fanalino di coda: servono progetti seri, non mancette” Maremma News 432 it /media/images/thumbs/x600-amati-guendalina.jpg PT2M Politica