Firenze – “La Toscana non può più reggersi su un sistema che chiede sempre più tasse a famiglie e imprese senza restituire servizi adeguati. Serve una riforma strutturale della macchina regionale, a partire dalla sanità”. Lo ha dichiarato Jurij Di Massa, candidato al Consiglio regionale con Fratelli d’Italia, intervenendo sul tema della pressione fiscale.
Secondo Di Massa, il peso delle addizionali in Toscana è ormai diventato insostenibile: “Non è giustizia sociale far pagare di più i cittadini mentre i pronto soccorso restano al collasso e le liste d’attesa continuano a crescere. La Regione deve ridurre il carico fiscale e razionalizzare la spesa: solo così potremo restituire fiducia e futuro ai toscani”.
Una linea che trova consonanza con quanto affermato nei giorni scorsi dal candidato presidente Tomasi, che ha parlato della necessità di “alleggerire il fisco per dare respiro a chi lavora e investe” e di un “cambio di rotta radicale nella gestione delle risorse regionali”.
Per Di Massa, il nodo è politico e culturale: “La sanità deve tornare al centro. Non possiamo continuare a finanziare sprechi e inefficienze con nuove tasse. Serve un’amministrazione snella, capace di garantire diritti, non di moltiplicare balzelli”.
Ridurre la pressione fiscale – ha concluso – “significa liberare energie, permettere a imprese e famiglie di investire sul proprio futuro e restituire competitività a un territorio che ha perso slancio. La nostra battaglia è chiara: meno tasse, più efficienza, più libertà per chi crea valore”.