Grosseto: "Se pensiamo alla provincia di Grosseto la prima cosa che viene in mente è la vastità territoriale e la scarsa densità abitativa, se poi focalizziamo l'attenzione alle località interne la situazione è macroscopica. Se prendiamo ad esempio il Comune di Montieri, ci troviamo di fronte ad un'area molto ampia, composta da quattro paesi e tanta campagna in cui sono dislocati tantissimi poderi e pochi abitanti. Montieri dista circa 10 km da Boccheggiano e la popolazione per entrambi è intorno ai trecento abitanti, a 7 km troviamo Travale in cui vivono una settantina di persone ed a 6 km c'è Gerfalco parimenti abitato." A dichiararlo è Guendalina Amati, candidata al consiglio regionale della Toscana per Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Grosseto. "L'età media dei residenti di Montieri e zone limitrofe - spiega Amati- è alta, la viabilità che collega queste località è caratterizzata da strade con curve e tornanti il cui manto stradale lascia a desiderare. Se poi a tutto questo aggiungiamo il depauperamento dei servizi sanitari, capite bene che il rischio spopolamento è dietro l'angolo, mentre per coloro che ancora vivono in queste zone le difficoltà aumentano a dismisura."
"Il comune di Montieri - dice Amati- ha un distretto sanitario nel centro abitato, mentre negli altri paesi esiste un ambulatorio medico in cui presta servizio un unico medico, ormai prossimo alla pensione. Col tempo sono andati perduti la maggior parte dei servizi sanitari specialistici, attualmente geriatra e pediatra sono presenti una sola volta alla settimana, mentre l’oculista, il dermatologo ed il cardiologo non prestano più alcun servizio. In zone in cui la popolazione è costituita prevalentemente da anziani, che non guidano e che non hanno la possibilità di poter usufruire di un servizio a pagamento di trasporto, il problema delle visite specialistiche è quantomai cogente. Per ciò che attiene la Guardia Medica notturna, il servizio settimanale è a scavalco con il Comune di Monterotondo, e probabilmente sarà accorpato per mancanza di personale, col rischio reale di scomparire."
"Una politica come quella di sinistra - prosegue la candidata- che da sempre si definisce vicina ai più fragili, e che anche in questa campagna elettorale va promettendo una sanità migliore, forse dovrebbe cominciare a fare mea culpa e soprattutto dovrebbe smettere di prendere in giro gli elettori. È infatti sotto gli occhi di tutti che la Regione dimentica, come al solito, proprio quei territori più disagiati e con una popolazione fragile, eppure gli abitanti della provincia di Grosseto, resi cittadini di serie B da Giani e dal PD, pagano le stesse identiche tasse dei cittadini fiorentini che hanno a disposizione molti più servizi".
"I tagli alla sanità voluti ed operati dalla giunta regionale di sinistra e dal Presidente Giani - continua Amati - hanno messo in ginocchio le piccole realtà. Se davvero si vuole investire sui piccoli borghi, invertire l'abbandono e dare servizi degni alla popolazione l'unica possibilità che abbiamo è mandare a casa il PD, Giani e tutti quelli che hanno ridotto all'osso i servizi sanitari toscani e lo hanno fatto sulla pelle della povera gente". "La sanità toscana ha bisogno di capacità organizzative, deve studiare attentamente i bisogni reali ed essere vicina alle cosiddette periferie", conclude Guendalina Amati.
(nella foto: Guendalina Amati a sx con Arianna Meloni)