Politica

Lettera aperta del Consigliere Celata al Presidente Eugenio Giani

Pitigliano: Lettera aperta al Presidente Eugenio Giani. A scriverla è Emilio Celata, Consigliere Comunale a Pitigliano.

Lettera aperta del Consigliere Celata al Presidente Eugenio Giani

Pitigliano: Lettera aperta al Presidente Eugenio Giani. A scriverla è Emilio Celata, Consigliere Comunale a Pitigliano.

«Egregio Presidente - scrive Celata -, in questi giorni un post di un autista soccorritore ha aperto ancora di più, se possibile, gli occhi di un intero territorio. Nel post parole che uscivano dal cuore, scritte dopo un turno difficile. Parole che raccontavano di un’ambulanza lanciata nella notte, sotto la pioggia battente, con la strada impraticabile, con dentro un paziente, un volontario alla guida, un equipaggio determinato e la paura come compagna di viaggio. Paura per i troppi chilometri da percorrere in quelle condizioni meteorologiche. Paura che il tempo non bastasse. Paura che, ancora una volta, la vita di un cittadino dipendesse non solo dalla professionalità di chi presta soccorso ma, purtroppo, anche dalla fortuna. E nel 2025, Egregio Presidente, la fortuna non dovrebbe essere un elemento fondamentale di un viaggio in ambulanza. Novanta chilometri per raggiungere un pronto soccorso. Viaggi che qui, con amara ironia, gli operatori chiamano “viaggi della speranza”. Questo non può diventare normale. Non può essere accettabile.

Presidente, lei sa bene che la Toscana è conosciuta e amata in tutto il mondo anche grazie ai suoi piccoli centri. Pitigliano, Sorano, Manciano, i paesi delle colline, i borghi della Maremma… sono loro a custodire l’identità di questa Regione. Senza questi paesi, la Toscana non sarebbe più Toscana.

Noi siamo "i piccoli borghi" Presidente, quelli che il mondo ci invidia. Noi resistiamo, noi pratichiamo la "restanza" che, come sa, non significa solo rimanere. Restanza è resistere, scegliere di continuare a vivere nei borghi, nelle campagne, nelle frazioni. Restanza è amare queste terre al punto da sopportare i servizi ridotti, le distanze, la fatica. Ma noi, Presidente, non vogliamo, non possiamo e non dobbiamo vivere con la sensazione che tutto dipenda unicamente dalla nostra capacità di resistere. Il rischio è che questa restanza diventi solitudine.

Noi non siamo un grande bacino elettorale, ma abbiamo gli stessi problemi di tutti: oncologia, urgenze, disagio giovanile, solitudini che chiedono ascolto. Chiediamo dignità. Chiediamo che non si guardi solo alla massa, ma anche al singolo. Serve una politica che torni a guardare, o che almeno tenti di guardare ed ascoltare, le esigenze e le preoccupazioni del singolo cittadino.

Qui non vivono “statistiche”, qui vivono persone. Qui ci sono paure, dolori e vite che valgono quanto quelle di chi vive in città. Per questo l’appello che le rivolgiamo non è polemico. È un appello di fiducia. Sappiamo che Lei ha sensibilità per queste terre, ma la invitiamo a fare di più: con più visibilità, più passione, più concretezza. Perché i nostri ospedali periferici non possono essere ridotti a gusci vuoti. Perché raggiungere un pronto soccorso non può trasformarsi in un rally contro il tempo. Perché la salute non può dipendere dai chilometri percorsi in una notte di pioggia.

Presidente, ci riconosca. Riconosca la nostra "restanza" non come rassegnazione, ma come amore per la nostra terra. Noi restiamo. Ma chi resta ha bisogno di sentire che non è stato dimenticato».


Lettera aperta del Consigliere Celata al Presidente Eugenio Giani /media/images/emilio-celata.jpg Pitigliano: Lettera aperta al Presidente Eugenio Giani. A scriverla è Emilio Celata, Consigliere Comunale a Pitigliano. Pitigliano, Wed, 24 Sep 2025 11:30:00 GMT Lettera aperta del Consigliere Celata al Presidente Eugenio Giani Maremma News 560 it /media/images/thumbs/x600-emilio-celata.jpg PT3M Politica