Grosseto: «Il rischio idraulico-idrogeologico della nostra provincia è troppo alto per continuare a rimandare: serve subito un piano nazionale di prevenzione, serio e concreto, che garantisca sicurezza alle comunità e futuro ai nostri territori». Con queste parole il segretario di Azione Grosseto, Francesco Grassi, interviene sull’urgenza di affrontare in maniera strutturale la questione idraulica e idrogeologica.
Indipendentemente da quali siano le ragioni dei cambiamenti climatici, i danni sono sotto gli occhi di tutti. Da Paganico a Orbetello, quella di Grosseto è la provincia con superficie maggiormente esposta al rischio idraulico in Toscana: quasi il 30% della superficie è a rischio, l’esposizione è significativa, soprattutto in eventi meteorologici estremi (ormai all’ordine del giorno) e il potenziale danno è elevato, specie per l’agricoltura, le infrastrutture, le abitazioni vicine a canali o reticoli d’acqua spesso non ben manutenuti.
«Come Azione - continua Francesco Grassi - chiediamo da anni che venga approvato un piano per la gestione del dissesto idrogeologico e aumentati gli investimenti in prevenzione e infrastrutture di contenimento per rendere più sicuri i territori. Occorre semplificare l’iter di implementazione e coordinamento degli organi preposti alla messa a terra delle risorse. Ogni giorno, nella realizzazione delle insufficienti opere che vengono avviate, vediamo ritardi importanti e potenzialmente fatali per famiglie e imprese. Non possiamo più aspettare».