Grosseto: “Dopo l’accordo firmato dal Pd con 5 Stelle e AVS in vista delle elezioni regionali, ci chiediamo come farà il presidente Giani a tutelare davvero l’agricoltura, gli allevatori e il loro lavoro, visto che i suoi nuovi alleati sono apertamente contrari alla caccia e ai cacciatori. Basta leggere il comunicato diffuso l’11 settembre da AVS, in cui si schierano al fianco delle associazioni animaliste ed ambientaliste per contrastare la caccia e quella che definiscono la “lobby delle armi di una ristretta minoranza”. Una posizione ideologica che rende impossibile salvaguardare il settore primario toscano”. È quanto dichiara Guendalina Amati, candidata al Consiglio regionale della Toscana per Fratelli d’Italia nella circoscrizione di Grosseto.
“La caccia – aggiunge Amati – è necessaria e fondamentale per preservare gli equilibri dell’ambiente toscano e della nostra provincia. I cacciatori svolgono un ruolo imprescindibile a fianco di agricoltori e allevatori: conoscono il territorio, lo vivono quotidianamente e fanno da sentinelle per segnalare le criticità. Non sono da demonizzare, ma da valorizzare come parte attiva della gestione del territorio”.
“Oggi ungulati, fauna selvatica, lupi e ibridi – prosegue la candidata – affollano le campagne provocando danni gravissimi a colture e allevamenti. Decine di aziende hanno già subito perdite insostenibili e molte sono state costrette a chiudere. Tutti gli imprenditori agricoli chiedono piani venatori regionali più concreti, che rafforzino gli interventi dei cacciatori per contenere i danni. La Regione, invece, in questi anni ha aumentato solo burocrazia e tempi dei rimborsi. E oggi Giani cosa fa? Stringe un patto con chi dice solo “no” ideologici, con chi nega l’urgenza di ridurre la fauna selvatica e volta le spalle a chi da anni lotta per continuare a vivere dei frutti della campagna”.
“Noi di Fratelli d’Italia siamo dalla parte di chi lavora duramente per mantenere viva l’agricoltura e l’allevamento, al fianco delle associazioni venatorie e di tutti coloro che presidiano il territorio. Non accetteremo mai compromessi che penalizzano i nostri imprenditori agricoli e mettono a rischio l’equilibrio delle campagne maremmane e toscane”, conclude Guendalina Amati.