Venerdì 3 ottobre alle 16 a Grosseto Fiere (Braccagni) l'iniziativa pubblica per incontrare le imprese agricole del territorio
Grosseto: Dopo la sanità, un secondo appuntamento aperto al pubblico, all'insegna dell'ascolto e del confronto, dedicato al tema dell'agricoltura in Maremma. Venerdì 3 ottobre alle 16 presso Grosseto Fiere a Braccagni, il candidato alle elezioni regionali Leonardo Marras incontrerà le imprese e le categorie agricole del territorio per delineare le prospettive future di settore. Interverrà anche l'europarlamentare Dario Nardella, membro titolare nella Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale — AGRI in Europa.
"Quello dell'agricoltura, soprattutto in Maremma, è un ambito complesso, che richiede un'attenzione e un impegno politico particolari. L'agricoltura fa parte del DNA della nostra terra, ne ha sicuramente plasmato la storia e l'economia. Ora deve però fare i conti con le trasformazioni tecnologiche, i cambiamenti di mercato e le difficoltà climatiche e di passaggio generazionale.
"Sono argomenti su cui è assolutamente necessario confrontarsi per non restare agganciati a modelli passati che rischiano di mettere il nostro fortissimo potenziale in un angolo. La Maremma può essere un laboratorio a cielo aperto per l'applicazione delle nuove tecnologie in agricoltura e tante imprese hanno già intrapreso un processo di innovazione, confermandone i vantaggi. Una sfida che investe anche il mondo della cooperazione, che dovrà essere in grado di offrire servizi digitali e di ammodernamento alle piccole imprese, che più di tutte rischiano di essere emarginate.
Vogliamo quindi valorizzarle e, al contempo, accompagnare le altre sullo stesso cammino, sostenendo i giovani, che rappresentano il domani delle nostre campagne; favorendo l'accesso al credito; attivando un percorso di semplificazione amministrativa che avvicini i soggetti pubblici alle esigenze delle imprese private.
E dobbiamo lavorare sempre più arduamente, come negli ultimi cinque anni, sulla promozione della qualità e riconoscibilità dei prodotti agricoli sia toscani che maremmani, aprendoci al commercio estero e affrancandoci dal rapporto di dipendenza con gli Stati Uniti e i nuovi dazi. Un solco in cui si inserisce l'urgenza di garantire una Politica Agricola Comune che risponda alle nuove necessità degli agricoltori, non inserita in quadri finanziari più ampi che consentano agli Stati membri utilizzi diversi da quelli agricoli.
Per portare avanti un programma così articolato e raggiungere risultati è fondamentale avere ed esercitare capacità di negoziato a livello europeo e investire su infrastrutture e reti di valore, come abbiamo fatto attraverso i sostegni alle filiere, i distretti rurali e i biodistretti. C'è bisogno di adottare percorsi di governance condivisa, che creino sinergie tra i vari attori, evitando sovrapposizioni di competenze", conclude Marras