Finanza

Poste Italiane, la provincia di Grosseto al centro della sostenibilità e della parità di genere

L’AD Del Fante conferma «l’impegno di Poste Italiane su sostenibilità e parità di genere» Sono 64 le donne con incarichi di responsabilità nella provincia di Grosseto.    Firenze: Poste Italiane conferma l’importanza del contributo dei dipendenti della provincia di Grosseto per il conseguimento di tre importanti riconoscimenti legati alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere.

Poste Italiane, la provincia di Grosseto al centro della sostenibilità e della parità di genere

L’AD Del Fante conferma «l’impegno di Poste Italiane su sostenibilità e parità di genere» Sono 64 le donne con incarichi di responsabilità nella provincia di Grosseto.    Firenze: Poste Italiane conferma l’importanza del contributo dei dipendenti della provincia di Grosseto per il conseguimento di tre importanti riconoscimenti legati alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere.

Il primo traguardo di Poste Italiane è la conferma per il secondo anno consecutivo del suo ingresso nel Bloomberg Gender Equality Index (GEI), l’indice di riferimento mondiale sulla parità di genere.

Poste Italiane Matteo Del Fante.jpgLa realtà aziendale della provincia di Grosseto ha avuto un ruolo rilevante nel conseguimento di tale obiettivo, con i suoi 95 Uffici Postali, 4 Centri di Distribuzione e oltre 500 dipendenti, di cui il 70% donne e molte con incarichi di responsabilità. La grande attenzione che da sempre l’Azienda rivolge a tematiche come l’inclusione e la parità di genere ha portato, nella provincia di Grosseto, ad avere 51 uffici in “rosa”, cioè interamente al femminile, soprattutto nelle funzioni direttive (61 gli uffici postali e 2 i centri di recapito diretti da donne). Inoltre, a capo della rete degli uffici postali a livello provinciale c’è una donna.

«L’impegno che Poste Italiane ha assunto per la promozione della parità di genere - commenta l’AD Matteo Del Fante - è coerente anche con gli obiettivi generali del Paese per una ripresa economica sostenibile e con quanto programmato all’interno del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (cd. “Recovery Plan”), che vede nella lotta alle disuguaglianze di genere un presupposto fondamentale».

Anche per quest’anno, inoltre, a Poste Italiane è stata assegnata la certificazione “Top Employer”, che seleziona in tutto il mondo le aziende che si distinguono per le migliori politiche di gestione delle risorse umane. Infatti, in tutte le sedi della provincia di Grosseto, ogni giorno vengono promossi corsi di formazione per la crescita professionale dei lavoratori e rafforzati i programmi di welfare, garantendo i servizi essenziali in piena sicurezza e nella salvaguardia della salute sia dei dipendenti sia dei cittadini, con uno sguardo attento alle esigenze delle fasce più fragili. La certificazione del Top Employers Institute premia l’impegno di Poste Italiane, che ha da tempo inserito in modo strutturale le tematiche ESG (Environmental, Social and Governance) all’interno delle sue strategie aziendali.

Infine, grazie alla sua presenza capillare, anche in provincia di Grosseto, alla vicinanza ai cittadini, alle istituzioni e alle imprese locali, Poste Italiane è stata certificata tra i 50 marchi più forti al mondo secondo Brand Finance ‘Global 500’ 2021, scalando la classifica di ben 12 posizioni rispetto allo scorso anno.

Poste Italiane, la provincia di Grosseto al centro della sostenibilità e della parità di genere piwigo/upload/2020/12/31/20201231223322-0628a3c4.jpg L’AD Del Fante conferma «l’impegno di Poste Italiane su sostenibilità e parità di genere» Sono 64 le donne con incarichi di responsabilità nella provincia di Grosseto.    Firenze: Poste Italiane conferma l’importanza del contributo dei dipendenti della provincia di Grosseto per il conseguimento di tre importanti riconoscimenti legati alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere. Poste Italiane, la provincia di Grosseto al centro della sostenibilità e della parità di genere Maremma News 401 it piwigo/upload/2020/12/31/20201231223322-0628a3c4.jpg PT2M economia & lavoro