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Comitato pastori d' Italia: 'Ministro Cingolani, troppo di parte'

Grosseto: “Il Comitato pastori d' Italia, - dice la presidente Mirella Pastorelli - non poteva rimanere in silenzio dopo le affermazioni del Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, uno scienziato al vertice di questo nuovo dicastero, forse troppo occupato in altre contesti per comprendere i sacrifici degli allevatori”.

Comitato pastori d' Italia: 'Ministro Cingolani, troppo di parte'

Grosseto: “Il Comitato pastori d' Italia, - dice la presidente Mirella Pastorelli - non poteva rimanere in silenzio dopo le affermazioni del Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, uno scienziato al vertice di questo nuovo dicastero, forse troppo occupato in altre contesti per comprendere i sacrifici degli allevatori”.

“Secondo il Ministro, - commenta Pastorelli - l'agricoltura intensiva avrebbe portato una notevole alterazione dell'ecosistema, quindi chi mangia troppa carne subisce degli impatti sulla salute, sollecitando i consumatori di carne a diminuire la quantità di proteine animali ingerite, sostituendole con quelle vegetali. Sempre secondo il ministro, la proteina animale richiederebbe sei volte di più acqua rispetto alla proteina vegetale, attribuendo, cosi, agli allevamenti intensivi la responsabilità di produrre il 20% dell'anidride carbonica a livello globale”. 

“Queste affermazioni, - continua Pastorelli – hanno lasciato gli allevatori sconcertati e delusi, in quanto un Ministro dovrebbe essere al di sopra delle parti, e non sposare posizioni di una sola parte della comunità e lasciare agli specialisti e ai Ministeri addetti, valutazioni sull'aspetto salutare dei cittadini. Secondo la FAO per quanto riguarda le stime del consumo di carne, collocano l'Italia agli ultimi posti tra i Paesi sviluppati e uno studio del Global Burden Disease ha dichiarato che il consumo di carne rossa è all'ultimo posto tra i fattori che determinano mortalità. Le statistiche dicono che in Italia solo il 10% del prodotto ovino è nato, cresciuto e macellato in Italia, mentre il 90% è acquistato all'estero, le etichette nei banchi frigo delle grandi distribuzioni ci danno conferma”.

“Il Comitato, - dice la presidente Pastorelli -  dinanzi a tali affermazioni, risponde che un Ministro prima di schierarsi e prendere delle posizioni verso una parte della comunità, avrebbe dovuto ascoltare chi ogni giorno lotta contro tutto e tutti per mantenere in vita la propria azienda, ascoltare chi ha sempre mantenuto l'ambiente sano salvaguardandolo dalle calamità naturali grazie al pascolo brado, usanza non più attuabile perchè le campagne devono essere popolate dai predatori, che non vanno disturbati , pertanto le greggi devono restare chiuse nei recinti con grosse ripercussioni sull'ambiente e sui prodotti essendo più scadenti e meno redditizi. Un settore che durante la pandemia non si è mai fermato affinchè sulle tavole degli Italiani arrivassero prodotti genuini e freschi e per tutto questo nessun riconoscimento economico, ma tutto dovuto”.

Oggi, - tuona Pastorelli – dobbiamo anche assistere che questo settore viene addirittura accusato di essere la causa dell'inquinamento. Accuse, queste, non accettabili. Pertanto, chiediamo al Ministro un incontro affinchè prenda conoscenza delle vere problematiche che affliggono questo settore; problematiche che la politica non ha mai voluto risolvere, unicamente per non contrastare con le lobby animaliste”.

“Nel comparto produttivo i problemi e le frizioni che genera la coesistenza tra attività agro-silvo-pastorizio e selvatico sono in costante e preoccupante aumento, di pari passo con l'aumento incontrollato del numero dei grandi predatori. Tali scontri sono ormai divenuti smaccatamente sociali ed economici, esacerbando il divario tra cittadini ed agricoli. La presidente chiede al Ministro Cingolani di trovare e mettere in atto misure serie e risolutive riguardo ad un problema che sta mettendo in crisi un intero comparto lavorativo e dividendo”, conclude Mirella Pastorelli.

Comitato pastori d' Italia: 'Ministro Cingolani, troppo di parte' piwigo/upload/2020/04/03/20200403130335-fdecb00f.jpg Grosseto: “Il Comitato pastori d' Italia, - dice la presidente Mirella Pastorelli - non poteva rimanere in silenzio dopo le affermazioni del Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, uno scienziato al vertice di questo nuovo dicastero, forse troppo occupato in altre contesti per comprendere i sacrifici degli allevatori”. Comitato pastori d' Italia: 'Ministro Cingolani, troppo di parte' Maremma News 477 it piwigo/upload/2020/04/03/20200403130335-fdecb00f.jpg PT2M economia & lavoro