Grosseto: ”Non vi è davvero pace per le piccole imprese territoriali” sostiene Mauro Ciani segretario di Confartigianato Imprese Grosseto commentando i tanti ostacoli che i titolari d’impresa devono fronteggiare in un momento quando ci sarebbe invece bisogno di supporto, snellimento della burocrazia e coerenza verso quel percorso che oggi è necessario per agganciare la ripresa economica che si registra in molti paesi EU.
“Oltre al caro bollette energetiche – precisa Ciani – da ieri, primo settembre, famiglie e imprese devono fare i conti anche con lo sblocco delle cartelle esattoriali. Lo stop era stato concesso con il decreto Cura Italia dell’8 marzo 2020 e la successiva proroga del decreto Sostegni bis datato 31 agosto. Oggi, dunque, questo incubo torna a concretizzarsi. Attraverso la Pec i titolari impresa riceveranno le richieste di versare quanto dovuto e questo malgrado sia assodato che tutte le attività, anche se con importi differenti, hanno registrato un calo del fatturato a causa dell’emergenza sanitaria, delle successive chiusure, delle difficoltà di muoversi e della contrazione di spesa delle famiglie.
Un vero colpo di grazie per chi, con tante difficoltà, è riuscito a sopravvivere fino ad oggi - sottolinea preoccupato il segretario di Confartigianato Grosseto -. Le notifiche delle cartelle esattoriali e le operazioni di recupero dei crediti, peseranno come macigni nella nostra provincia che da sempre è molto lenta nell’ “agganciarsi” alla ripresa economica. A pesare sarà anche la difficoltà di ottenere liquidità dalle banche a causa della stretta creditizia.
Non vanno poi dimenticati i mancati incassi dovuti all’impossibilità per molti di far fronte alle spese sostenute e infine non si può non considerare l’aumento dei costi che le imprese devono sostenere per ripartire, come quello energetico e quello delle materie prime. Un insieme di ostacoli soprattutto per le piccole e piccolissime imprese artigiane. Siamo consapevoli che il blocco delle cartelle era una misura emergenziale e temporanea studiata per aiutare le imprese e le famiglie - continua Ciani - e sapevamo che prima o dopo sarebbe cessato.
Ciò che non potevamo prevedere è che l’emergenza sanitaria durasse così a lungo. Per questi motivi come Confartigianato confidiamo nel buon senso dello Stato e auspichiamo un ritorno graduale alla normalità, evitando quelle sanzioni e quell’aggressività che altro non farebbero se non decretare il colpo di grazie. Per questo – conclude - chiediamo innanzitutto chiarezza in merito a quanti provvedimenti verranno sbloccati e quali saranno i criteri di scaglionamento degli invii, e, come associazione, mettiamo già a disposizione tutto il nostro personale qualificato per dare tutta l’assistenza possibile ai nostri associati”