Grosseto: “Alla fine dello scorso anno ho dato vita a un mio grande sogno: l’apertura di un laboratorio sartoriale professionale con l’intento di avviare un percorso per la rinascita di un distretto tessile-moda nella provincia di Grosseto.
Oggi sono pronta a nuove sfide e ho deciso di arricchire l’offerta formativa di Creavi, la mia scuola, con nuovi corsi di specializzazione inerenti la conoscenza tecnica e professionale della moda” Marzia Fidanza giovane coraggiosa imprenditrice maremmana presenta le ultime opportunità offerte dalla sua scuola sartoriale ed illustra i percorsi completi e riconosciuti dalla Regione Toscana che, grazie alla collaborazione con l’agenzia formativa di Formimpresa, permetteranno agli allievi di acquisire una qualifica immediatamente sfruttabile nel mondo del lavoro.
“Amo questo settore – precisa Marzia – e proprio per questo ho preso atto che la mancanza di personale altamente qualificato, ha costretto molte aziende del territorio a cercare maestranze fuori dalla nostra provincia e in alcuni casi anche a spostare le imprese in altre realtà. Il mio laboratorio vuol dunque da una parte aiutare le aziende a trovare delle figure preparate per svolgere le mansioni richieste e dall’altra dare una vera e concreta opportunità di lavoro a chi vuol approcciarsi al mondo della moda, della sartoria, della maglieria e nel settore industriale. Questo sarà l’obiettivo di Creavi, che già nel nome racchiude la mission della scuola Credere, Creare, Crescere e Avi: un ponte tra passato , presente e futuro”
“In linea con il nostro DNA, anche in questa occasione, sosteniamo e appoggiamo l’iniziativa di una giovane donna che ha preso il coraggio a due mani e, sfidando la crisi, ha deciso di mettersi in gioco per realizzare un suo sogno ma anche per dare un’opportunità di lavoro a chi ambisce entrare nel mondo della moda.” Mauro Ciani segretario di Confartigianato Grosseto appoggia in pieno l’iniziativa di Marzia Fidanzi, un’iniziativa che darà lustro al nostro “Siamo al fianco di Marzia perché crediamo sia fondamentale sostenere i nostri giovani imprenditori – afferma – inoltre siamo certi che Creavi sarà non solo un punto di eccellenza per uno dei più importanti e apprezzati settori del Made in Italy, quello della sartoria appunto, ma sarà anche un’interessante opportunità occupazionale per chi ha deciso di non cercare un lavoro fuori da questa provincia sostenendo in questo modo, anche l’economia locale”
“All’interno dei corsi abbiamo anche sviluppato un pacchetto di approfondimento per i programmi informatici, inerenti alla moda – aggiunge l’imprenditrice maremmana - per questo motivo stiamo diventando certificatori Cad con l’azienda Tuka: tramite la licenza rilasciata abbiamo la possibilità di insegnare ai nostri studenti il mondo della modellistica digitale, caratteristica delle aziende industriali.
Possono partecipare uomini e donne di tutte le età ed in qualsiasi condizione occupazionale per i corsi professionalizzanti (occupati, inoccupati e disoccupati); per il progetto ludico potranno partecipare bambini/e dagli otto anni di età. E – conclude –il laboratorio, sarà un trampolino di lancio, per gli studenti che parteciperanno ai corsi.
L’offerta formativa sviluppata consiste in:
Corsi Riconosciuti dalla Regione Toscana (Formimpresa): 900 ore di corso (540 ore aula 360 ore di stage)
Addetto alle operazioni di masticatura,cucitura e taglio tessuto(confezionatrice industriale)
Addetto alla realizzazione,rifinitura e stiratura di capi di abbigliamento
Addetto alla realizzazione e alla finitura di capi di maglieria e al controllo qualità sul prodotto finito
Corsi di Specializzazione che si realizzano durante tutto l’anno solare anche in piccoli gruppi
Corso Impadronisciti dei Social Network.
Corso di taglio e cucito donna base con metodologia proporzionale
Uso base macchina da cucire
Corso di maglia ai ferri
Corso di maglieria
Fotografia di moda
Creavi per i giovani:
Corso propedeutico di figurino
Progetto ludico per ragazzi
Crea il mio look
Vengono organizzati inoltre workshop di approfondimento, sempre per far conoscere l’arte che si stava perdendo, ma che Creavi vorrebbe far rivivere.