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Venator, la Cgil sottolinea i rischi per i lavoratori dell’indotto

Venator, la Cgil sottolinea i rischi per i lavoratori dell’indotto

Venator, la Cgil sottolinea i rischi per i lavoratori dell’indotto

Santini (Fiom), Bracciali (Fillea), Stacchini (Filcams): «la vertenza Venator non riguarda solo la multinazionale inglese. Le imprese appaltatrici dell’indotto hanno la stessa importanza. Pari dignità fra i lavoratori».

Scarlino: Mentre la vertenza dei lavoratori della Venator sta con fatica proseguendo, per le ditte appaltatrici è già ora di pagare il conto. Perché costituiscono l’anello debole nella catena della produzione. «Già a oggi – sottolineano i segretari Furio Santini (Fiom), Gianni Bracciali (Fillea) e Massimiliano Stacchini (Filcams) – le aziende metalmeccaniche che per Venator effettuano lavorazioni in appalto all’interno dello stabilimento - Gruppo Crosa, Tme, Officine 2000 e Titamec - stanno pagando il taglio delle commesse con una riduzione di circa il 50% del personale.

I lavoratori al momento sono stati ridislocati in altri cantieri, ma l’incertezza sul futuro a medio termine lascia intravedere tempi preoccupanti. Nel frattempo, nessuna comunicazione ufficiale è stata fatta dall’azienda Venator, se non quella relativa alla volontà di ridurre i costi di appalto per circa 3,4 milioni di euro riguardanti le imprese incaricate di manutenzioni, servizi professionali, noleggio, trasporti e altre attività minori.

Sul versante dei servizi esternalizzati da Venator, la Evolve, che si occupa di pulizie industriali e civili, manutenzioni e mensa, occupando 39 lavoratrici e lavoratori, pur non avendo ricevuto comunicazione della prevista riduzione degli affidamenti in appalto, dallo scorso giugno ha ridotto gli addetti sia nel settore manutenzioni che in quello di mensa e pulizie. Per il momento indirizzando il personale in eccesso a Venator su altri cantieri o appalti. Anche se, chiaramente, nel caso si consolidi l'orientamento al taglio degli appalti, si concretizzerà una riduzione importante del personale con conseguenti difficoltà di ricollocazione per tutti. E una perdita secca di posti di lavoro.

Tutto questo è sinceramente inaccettabile in un territorio già fortemente penalizzato nel settore manifatturiero e dei servizi industriali. E costituirebbe un altro duro colpo al mantenimento degli attuali livelli occupazionali e per l’intera economia della zona nord del grossetano. Per questi motivi, chiediamo alle Istituzioni e ai rappresentanti del nostro territorio di tenere sullo stesso piano le ripercussioni sulle aziende dell'indotto con il percorso della vertenza Venator. Per la Cgil, infatti, non ci sono lavoratori di serie A e di serie B, ma un comparto industriale complessivo all'interno del quale tutte le persone hanno diritto a lavorare».

Venator, la Cgil sottolinea i rischi per i lavoratori dell’indotto /media/images/VENATOR-termovalorizzatore-scarlino-inceneritore-1.jpg Venator, la Cgil sottolinea i rischi per i lavoratori dell’indotto Grosseto, Tue, 11 Oct 2022 07:42:00 GMT Venator, la Cgil sottolinea i rischi per i lavoratori dell’indotto Maremma News 421 it /media/images/thumbs/x600-VENATOR-termovalorizzatore-scarlino-inceneritore-1.jpg PT2M Finanza