Finanza

Social e motori di ricerca, nuove regole e tutele per gli utenti

Confconsumatori: «Il Digital Services Act mira a garantire trasparenza e a tutelare i diritti dei minori, cui deve essere assicurato un alto livello di privacy, sicurezza e incolumità»

Social e motori di ricerca, nuove regole e tutele per gli utenti

Confconsumatori: «Il Digital Services Act mira a garantire trasparenza e a tutelare i diritti dei minori, cui deve essere assicurato un alto livello di privacy, sicurezza e incolumità»

Grosseto: Il 25 agosto è scattato il termine imposto alle “Big Tech” – i colossi della rete come Google, Amazon, Meta e X (ex Twitter) – per rispettare gli obblighi imposti dal Digital Services Act, il nuovo regolamento dell'Unione Europea in materia di sicurezza su internet, che mira in particolare a garantire maggiore trasparenza nei confronti degli utenti e a tutelare i diritti dei minori. Il regolamento riguarda tutte le piattaforme social e i motori di ricerca, ma si parte dai più grandi: le piattaforme Alibaba AliExpress, Amazon Store, Apple AppStore, Booking.com, Facebook, Google Play, Google Maps, Google Shopping, Instagram, LinkedIn, Pinterest, Snapchat, TikTok, X (ex Twitter), Wikipedia, YouTube e Zalando e i motori di ricerca Bing e Google Search. Oltre a rivedere i servizi di pubblicità, i cui parametri dovranno essere chiari e personalizzabili, le piattaforme dovranno contrastare con più forza le pagine e gli utenti che condividono contenuti violenti, che incitano all'odio, o che diffondono notizie false. Il Digital Services Act vieta infine la pubblicità mirata nei confronti dei minori, cui deve essere assicurato un elevato livello di privacy, sicurezza e incolumità in rete.

Ecco nel dettaglio alcune delle nuove regole previste dal Regolamento. «Le Big Tech – dichiara Carmelo Calì, vicepresidente nazionale di Confconsumatori – dovranno contrassegnare gli annunci pubblicitari come tali e non selezionare la pubblicità sulla base di dati sensibili. Ci sarà lo stop alla pubblicità mirata basata sulla profilazione dei minori. Le piattaforme dovranno agire per limitare i rischi di disinformazione. Per avere meno disinformazione, in particolare, piattaforme e motori di ricerca dovranno adottare misure per contrastare la diffusione di contenuti illegali online e gli effetti negativi sulla libertà di espressione e di informazione. Gli utenti, inoltre, dovranno poter segnalare facilmente i contenuti illegali e le piattaforme saranno tenute a esaminare con diligenza le segnalazioni. Il regolamento richiede più trasparenza sull’attività svolta. Le piattaforme devono garantire che le loro valutazioni dei rischi e la loro conformità a tutti gli obblighi imposti dal regolamento sui servizi digitali siano sottoposte a un audit esterno e indipendente. Gli annunci pubblicitari non potranno essere selezionati sulla base dei dati sensibili dell’utente, come l’origine etnica, le opinioni politiche, dati sulla salute e sull’orientamento sessuale e non sarà più permessa la pubblicità mirata basata sulla profilazione dei minori. Le piattaforme, infine, devono contrassegnare tutti gli annunci pubblicitari come tali e informare gli utenti su chi li promuove».

Per maggiori informazioni o per assistenza in materia, è possibile rivolgersi agli sportelli di Confconsumatori: tutti i contatti delle sedi sono sul sito www.confconsumatoritoscana.it.

Social e motori di ricerca, nuove regole e tutele per gli utenti /media/images/confconsumatori-gorsseto.jpg Confconsumatori: «Il Digital Services Act mira a garantire trasparenza e a tutelare i diritti dei minori, cui deve essere assicurato un alto livello di privacy, sicurezza e incolumità» Grosseto, Fri, 01 Sep 2023 12:03:00 GMT Social e motori di ricerca, nuove regole e tutele per gli utenti Maremma News 472 it /media/images/thumbs/x600-confconsumatori-gorsseto.jpg PT2M Finanza