Quello delle truffe non è certo un problema nuovo in Italia ma, con il progresso delle tecnologie, queste pratiche sono sempre più indirizzate al web e diventano sempre più sofisticate. La Toscana è, da qualche anno, nel mirino dei truffatori, che usano mezzi vecchi e nuovi per sottrarre informazioni finanziarie e denaro ai malcapitati. Anche se la Regione sta facendo la sua parte per sensibilizzare i cittadini e metterli in guardia sui rischi a cui possono essere esposti, è bene fare chiarezza su determinate frodi per non cadere in queste trappole. Prevenire, infatti, è auspicabile, perché spesso è complicato riavere indietro i propri soldi.
Un mondo sempre connesso e i suoi pericoli
Internet ha aperto le porte ad un mondo nuovo, fatto di infinite opportunità e libertà. Grazie al web possiamo comunicare in tempo reale con persone da ogni parte del mondo, possiamo acquistare e vendere beni senza muoverci di casa, effettuare bonifici e altre transazioni e dire la nostra su temi dei quali un tempo si discuteva al bar, con pochi amici o conoscenti. Tutto questo senza vincoli spaziali o temporali. Il che è, indubbiamente, un incredibile passo in avanti. Internet è, tuttavia, un mondo ancora privo di regole precise ed è in questo spazio virtuale, ancora da colonizzare, che possono trovarsi insidie e trappole a cui non siamo preparati.
Il trading online
La compravendita di azioni e altri strumenti finanziari è una forma di investimento speculativo non certo nuova. Oggi, però queste transazioni, che una volta venivano comunicate telefonicamente alla persona dall’altra parte della cornetta, possono essere effettuate in tempo reale, dal proprio computer o smartphone, in piena autonomia. Ciò è possibile grazie ai broker online, piattaforme dedicate come Trading 212, broker europeo, eToro e tante altre. Su questi siti è possibile registrarsi, aprire un account e trasferire fondi su un apposito portafoglio digitale per iniziare ad acquistare e vendere azioni e altri strumenti finanziari e guadagnare sfruttando la volatilità del mercato. Sono sempre di più le persone che si avvicinano a questo mondo, anche per la disponibilità, su queste piattaforme, di materiale didattico e informativo molto utile per capire il meccanismo del trading.
Sono, però, numerose anche le persone truffate proprio a causa del trading online. Infatti, se le piattaforme più note sono, in genere, quelle regolate e autorizzate dalla Consob, ne spuntano sempre di nuove sul web e non tutte hanno le carte in regola per operare. Spesso, infatti, i truffatori si avvalgono di banner pubblicitari e e-mail per attirare l’attenzione su finti siti che spariranno, poi, nel nulla, dopo aver truffato un buon numero di persone. Il meccanismo è comunque molto semplice: ci si registra, in buona fede, per iniziare a fare trading con la promessa di guadagni esorbitanti e immediati, si collega il proprio account ad un conto bancario o altro mezzo di pagamento e si finisce col perdere ingenti somme, prelevate proprio grazie alle informazioni condivise.
Solo in Toscana, si registrano migliaia di truffe di questo tipo ogni anno e la Polizia Postale torna più volte sull’argomento per diffondere più informazioni possibile ed evitare, così, che altre persone possano cadere in trappole simili.
Come difendersi
L’online, è vero, è un modo poco regolato, ma, in materia di trading, esistono delle leggi e regole che i broker online devono rispettare. Pertanto, chi si avvicina per la prima volta a questo mondo deve essere consapevole di come funziona. Raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sul broker è essenziale e, quando queste informazioni non sono reperibili sulla piattaforma o sul sito ufficiale della Consob, è bene girare alla larga. Anche i feedback di altri utenti che si trovano in rete possono aiutare a determinare la legittimità di una piattaforma di trading online. Mai condividere dati sensibili come le proprie informazioni finanziarie, quando la situazione non è chiara.
Le truffe sui conti correnti
La polizia di Stato di Firenze ha recentemente diffuso una nota in merito a una truffa che ha già fatto numerose vittime ed è da tempo a lavoro per individuare i responsabili e cercare di recuperare le somme sottratte, a Marzo di quest’anno pari a 50mila euro totali.
Le vittime hanno ricevuto un SMS con il quale venivano informate di operazioni non autorizzate sui loro conti. Lo stesso messaggio conteneva anche un link artefatto ed era seguito da telefonate o altri messaggi molto circostanziati da parte di sedicenti operatori bancari o esponenti delle forze dell’ordine, mirati a fornire ulteriori informazioni e spingere, infine, i malcapitati a effettuare un bonifico immediato - in quanto non revocabile - ad una falsa banca, per trasferire i propri risparmi e rimediare all’accaduto. Il tutto, con la promessa di restituire la somma alla risoluzione del problema. Inutile dire che, una volta consumata la truffa, nessuno si sarebbe fatto più vivo o sarebbe stato reperibile.
Il numero delle vittime non è attualmente quantificabile, ma il phishing è un fenomeno molto diffuso.
Come difendersi
Per phishing si intende l’invio di e-mail o messaggi malevoli scritti allo scopo di spingere le persone a condividere le loro informazioni finanziarie o a effettuare determinate operazioni, spesso per scongiurare esiti negativi di una qualche incombente minaccia. Non bisogna mai effettuare operazioni bancarie o trasferimenti di denaro, in generale, su richiesta di terze persone, né fornire i dati dei propri conti, home banking o carte di credito. Si tratta, infatti, di dati sensibili la cui diffusione potrebbe portare a l'illecita sottrazione di somme di denaro. Meglio verificare sempre con la propria banca la legittimità di eventuali messaggi sospetti e, se necessario, avvertire le forze dell’ordine.

I finti contratti gas e luce
Le truffe porta a porta e telefoniche non rappresentano nulla di nuovo e anche quelle legate alle forniture di luce e gas sono abbastanza note. Eppure, continuano a mietere vittime ed è per questo che la Regione Toscana è tornata a rivolgersi al pubblico, all’inizio di quest’anno, in seguito a diverse segnalazioni giunte all’Urp e al settore regionale per la tutela dei consumatori da parte di persone contattate telefonicamente da sedicenti dipendenti di enti regionali o consorzi luce e gas, alle quali era stato proposto di sottoscrivere vantaggiosi contratti di fornitura finanziati da fantomatici bonus offerti dalla Regione. Il tutto, per scongiurare inevitabili aumenti di tariffe in caso di mancata adesione all’offerta.
Come difendersi
Eventuali bonus messi a disposizione dal governo o a livello regionale e comunale sono sempre presenti sui canali istituzionali e non si viene mai contattati al telefono. In caso di chiamate sospette, è sempre bene utilizzare un motore di ricerca per capire a chi appartiene il numero in questione. Spesso, infatti, notizie di determinati tentativi di truffa o truffe andate a segno sono già presenti sul web con i relativi numeri di cui diffidare.
Per quanto riguarda, invece, le proposte di contratti porta a porta, bisogna sempre ricordare che, chiunque si presenti alla porta per conto di un gestore dell’energia o del gas deve mostrare un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento che, su richiesta del consumatore, possono essere verificati al momento. La riscossione o restituzione di somme di denaro a domicilio non è contemplata dalla legge.