Confartigianato Imprese Grosseto: imprese protagoniste sul territorio, ma pesano costi e carenza di personale
Grosseto: Con l’avvicinarsi della Pasqua, torna al centro il valore dell’artigianato dolciario italiano, un settore che unisce qualità, tradizione e identità territoriale e che trova espressione concreta anche nella Provincia di Grosseto.
“Le nostre imprese – dichiara Mauro Ciani (foto cover), segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto – rappresentano un presidio fondamentale di qualità e tradizione per il territorio. I dolci pasquali artigianali non sono solo prodotti, ma raccontano storie, competenze e identità locali. Anche in provincia di Grosseto vediamo ogni giorno il valore di queste attività, capaci di innovare restando fedeli alla tradizione. Tuttavia, è necessario affrontare con decisione le criticità che il settore sta vivendo: dalla difficoltà nel reperire personale qualificato all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Servono strumenti concreti per sostenere le imprese e valorizzare il lavoro artigiano, soprattutto in territori come il nostro dove rappresenta un elemento essenziale del tessuto economico e sociale”.
A livello nazionale, il comparto della pasticceria e della produzione dolciaria conta circa 53mila imprese, di cui oltre 37mila artigiane, pari al 69,6% del totale. Un patrimonio che si riflette anche nella varietà dell’offerta: sono 1.699 i prodotti della tradizione legati alla pasticceria, panetteria, biscotteria e confetteria.
Il settore in provincia di Grosseto
Nella provincia di Grosseto il comparto dolciario conta 127 imprese, di cui 93 artigiane, pari al 73,2% del totale. Accanto a queste, il segmento delle pasticcerie registra 93 imprese, con 53 attività artigiane (57%), evidenziando una presenza significativa anche in questo ambito.
Complessivamente, il settore dolciario e della pasticceria arriva a 220 imprese, di cui 146 artigiane, pari al 66,4%, a conferma del forte radicamento dell’artigianato nel comparto. Un sistema diffuso che garantisce qualità, occupazione e presidio del territorio, soprattutto nei centri più piccoli, dove le attività artigiane rappresentano un punto di riferimento per le comunità locali.
Accanto ai punti di forza, emergono tuttavia alcune criticità che interessano da vicino anche le imprese maremmane. In primo luogo, la difficoltà nel reperire personale qualificato: nel 2025, a livello nazionale, oltre la metà delle figure richieste tra pasticceri e panettieri risulta difficile da trovare (56%), dato significativo anche in Toscana (55,2%).
A questo si aggiungono le tensioni sui costi delle materie prime, con aumenti rilevanti registrati negli ultimi mesi per cacao (+17%), caffè (+12,9%) e cioccolato (+6,8%), oltre alle preoccupazioni legate al possibile incremento dei costi energetici.
Confartigianato Grosseto ribadisce quindi l’importanza di sostenere il comparto, valorizzando le competenze artigiane e promuovendo politiche che favoriscano la formazione, il ricambio generazionale e la stabilità dei costi, per garantire continuità a un settore strategico per l’economia locale.