Nella cultura finanziaria italiana, il risparmio ricopre un posto di primo piano. Perché risparmiare per gli italiani è così importante? Innanzitutto il risparmio ha una forte connotazione psicologica poiché viene associato a concetti come tranquillità, serenità e crescita. Mettere da parte un bel gruzzoletto consente di affrontare senza eccessivi stress eventuali imprevisti e di assicurarsi una buona qualità della vita, qualunque cosa succeda.
C'è però una piccola contraddizione nel comportamento degli italiani che, benché amino risparmiare, sono un popolo che si assicura poco. Questo succede poiché tendono a sottovalutare i rischi di eventi che, per quanto improbabili, possono avere un impatto finanziariamente catastrofico. Risparmiare non necessariamente quindi equivale ad assicurarsi, tuttavia il risparmio, anche in forme diverse, può essere considerato una sorta di assicurazione per il futuro.
Risparmiare solo per accantonare ricchezza però sarebbe controproducente e, in Italia, l'educazione finanziaria che fornisce preziosi consigli per utilizzare i propri risparmi purtroppo è poco sviluppata. Bisogna quindi rivolgersi a professionisti del settore per affidarsi agli strumenti più idonei secondo le proprie necessità e le proprie possibilità.
Gli investimenti potrebbero essere una modalità di utilizzo alternativo dei propri risparmi. In particolare il 13% dei risparmi degli italiani è investito in fondi comuni d'investimento, in ETF e in fondi a gestione attiva. Ma come fare a capire qual è lo strumento migliore per gestire i propri risparmi? La cosa migliore, come anticipato, è rivolgersi a professionisti come gli esperti di Onlinesim.it, per comprendere se investire in fondi comuni conviene e come gestire i propri risparmi.
Un altro 30% dei risparmi invece riposa sui conti correnti e sui conti deposito, insieme al contante, mentre le azioni singole intercettano il 26% dei risparmi. Un 7% dei risparmi viene investito in obbligazioni, che hanno fatto registrare un calo rispetto agli ultimi anni.
Il mercato degli investimenti sta rapidamente cambiando e gli investitori preferiscono soluzioni dinamiche e diversificate, che si plasmino secondo le loro preferenze. Altra parola chiave è diversificare, poiché è consigliabile non affidare tutti i propri risparmi ad un unico strumento.
Ma volendo fare i conti in tasca agli italiani, quanto risparmiano? Per rispondere a questa domanda abbiamo preso come riferimento l'Indagine sui risparmi delle famiglie italiane, rilasciata dalla Banca d'Italia e dall'Istat, secondo la quale ogni famiglia italiana risparmia mediamente 176.000 euro.
Tuttavia questo dato va letto e interpretato attentamente, poiché la parte più povera della popolazione fa fatica ad accantonare denaro. Solo il 37% degli italiani sarebbe in grado di mettere qualcosa da parte. Annualmente invece una famiglia italiana tende a risparmiare in media il 10% del suo reddito netto, un dato in calo rispetto agli anni precedenti, soprattutto se rapportato al 2020, anno della pandemia. Se da un lato la pandemia ha rafforzato la tendenza ad accantonare maggiori somme in periodi di incertezza, dall'altro le restrizioni alla mobilità hanno generato un vero e proprio risparmio forzato.