“Torii gate inclusivo”: una due giorni che unisce arte, inclusione e territorio

Sabato 2 e domenica 3 maggio si terrà a Pari e a Casenovole, nel comune di Civitella Paganico, il progetto artistico e partecipativo promosso da Amici di Zanzibar e del mondo, Iron mamme e Celscvil

Civitella Paganico: Un passaggio simbolico tra culture, comunità e linguaggi. È questa la sintesi di “La porta di accesso: Torii gate inclusivo”, il progetto artistico e partecipativo che unisce arte, inclusione e territorio promosso da Amici di Zanzibar e del mondo Odv, Iron mamme Odv e Celscvil Aps. L’iniziativa si terrà sabato 2 e domenica 3 maggio a Pari e a Casenovole, nel comune di Civitella Paganico.

Torii gate inclusivo”. Come nella tradizione giapponese, il Torii segna un passaggio. Qui diventa una soglia contemporanea, capace di accogliere storie e abilità diverse e renderle visibili nello spazio. L’opera, che nasce da un processo partecipativo che ha coinvolto bambini con disabilità di Zanzibar e giovani artisti neurodivergenti grossetani dell’associazione Iron mamme, è stata realizzata con l’ausilio del mastro artigiano Aldo Diaziani, tramite strumenti manuale e materiali di recupero.

Si tratta di un’iniziativa realizzata nell’ambito del bando “Semi di Bene” promossa da Cesvot con il sostegno di UniCredit.

Il programma. Sabato 2 maggio, al Palazzo di Giustizia di Pari, dalle ore 9.30 alle 17, saranno proposti trattamenti shiatsu individuali, a cura della Scuola zen di shiatsu di Milano, come momento di ascolto e preparazione al percorso.

Domenica 3 maggio, a Casenovole (Arena nel Bosco, Parco Celscvil “in divenire”), alle ore 15 ci sarà l’inaugurazione del “Torii gate inclusivo”, accompagnata da tamburi giapponesi. Alle ore 15.30, l’artista nipponico Shuhei Matsuyama presenterà una nuova opera realizzata in dialogo con il luogo, attraverso una performance di calligrafia e karate, in cui gesto, corpo e segno diventano un unico linguaggio. Il suo lavoro si inserisce nella ricerca Shin-on, una visione artistica in cui il suono è sia percezione acustica che dimensione originaria dell’esistenza: “Il suono di tutte le cose”, eco del tempo e delle relazioni tra materia e spirito. In questo contesto, la pratica performativa diventa un atto di ascolto e trasformazione, in cui il movimento genera segno e il segno diventa spazio condiviso. Alle ore 16.30 è previsto, infine, un workshop di tamburi giapponesi (taiko), aperto al pubblico.

Informazioni

  • Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
  • In caso di pioggia, gli eventi previsti all’Arena nel Bosco si svolgeranno a Pari (Palazzo di Giustizia).
  • Per raggiungere l’Arena nel Bosco è possibile parcheggiare sotto il castello di Casenovole e poi proseguire a piedi per circa 20 minuti.