Due opere di Roberto Gotta donate al Comune di Manciano

I quadri dell’artista ospitati a “Le Stanze”. Il consigliere Matteo Bartolini: «Un gesto che conserva memoria e identità culturale del territorio»

Manciano: Il Comune ha ricevuto in donazione due opere di Roberto Gotta (1952-2022), artista che aveva scelto di vivere tra Manciano e Poggio Murella e che proprio nei locali di via Roma, oggi sede de “Le Stanze”, aveva realizzato la sua prima mostra insieme all’amico Roberto Demaria, quando ancora gli spazi non erano stati restaurati. Le opere sono ospitate proprio a Le Stanze, luogo simbolicamente legato al percorso artistico di Gotta e alla sua presenza nel territorio mancianese.

Nato a Parigi ma milanese d’origine, musicista jazz, restauratore e pittore, Roberto Gotta ha sviluppato negli anni una ricerca artistica personale legata al recupero e alla trasformazione degli oggetti di scarto. Pur preferendo definirsi un artigiano più che un artista, il suo lavoro si inserisce nella corrente dell’arte povera, con un’attenzione particolare ai materiali dimenticati e consumati: legni levigati dal mare, componenti elettronici, piccoli oggetti della quotidianità che nelle sue mani diventavano opere sospese tra pittura e scultura.


Le sue prime creazioni erano piccoli totem composti da accendini, chiavi, giocattoli usati, lampadine e frammenti recuperati. Successivamente la sua produzione si è evoluta in composizioni più articolate, dove gli scarti diventavano strumenti per raccontare temi universali come il lavoro, la comunicazione, i sogni e le migrazioni. Opere grandi e installazioni si alternavano a miniature realizzate persino nelle placche delle prese elettriche, sempre con uno sguardo ironico, leggero e profondamente umano.

«Questa donazione rappresenta un gesto importante per la comunità – dichiara il consigliere comunale Matteo Bartoliniperché ci permette di custodire e valorizzare il lavoro di un artista che ha lasciato un segno nel nostro territorio e nella vita culturale di Manciano. Roberto Gotta aveva un modo unico di osservare il mondo e trasformare materiali semplici in opere capaci di raccontare storie, emozioni e riflessioni. Ospitare queste opere a “Le Stanze”, dove aveva esposto agli inizi del suo percorso artistico locale, assume anche un forte valore simbolico».

Nel corso della sua carriera Roberto Gotta ha esposto a Milano e in numerosi spazi culturali della Maremma, da Pitigliano al Cortilone di Sorano, dalla Polveriera Guzman di Orbetello fino a Grosseto, con esposizioni alla Galleria Eventi e la partecipazione a “La Città Visibile”.