Grosseto, "sfida" alla disabilità: il primo viaggio delle persone con cerebrolesioni per incontrare gli amici di Parma

Quindici partecipanti del progetto pilota Indica, promosso da Nomos con Atracto e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, hanno trascorso due giorni in Emilia: vista al Duomo, al museo del prosciutto e all'associazione Casa Azzurra

Grosseto: Per mesi si sono scritti, scambiandosi lettere e pensieri. Nei giorni scorsi si sono incontrati, alcuni per la prima volta.

Protagoniste le persone con gravi cerebrolesioni acquisite che fanno parte dei gruppi di Grosseto e San Giovanni Valdarno del progetto pilota Indica, promosso dalla cooperativa Nomos insieme all'associazione Atracto-Associazione Traumi Cranici Toscani, e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, con l’obiettivo di promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale.

I gruppi toscani sono partiti alla volta di Parma per incontrare i ragazzi dell'associazione Casa Azzurra di Parma, con cui hanno già da tempo una corrispondenza epistolare.

Qui sono stati accolti nella struttura di Casa Azzurra, hanno pranzato insieme e si sono scambiati doni: un cesto di prodotti tipici parmensi e un gioco dell'oca che vede tra le tappe San Giovanni Valdarno e un quadro che ritrae le belelzze del Grossetano.

Il gruppo ha poi visitato Parma con una guida, il Museo del prosciutto, un prosciuttificio (foto 1) e il castello di Torrechiara.

“Per alcuni era il primo viaggio del genere dopo l'acquisizione di cerebrolesioni, è stata un'esperienza molto stimolante e interessante per tutti. L'attività fa parte dei laboratori di Terapie Occupazionali, di San Giovanni Valdarno e di Grosseto, che prevedono uno o più incontri a settimana per tutto l'anno. Qui le persone con cerebrolesioni trovano uno spazio protetto e stimolante, socializzano, fanno varie attività per sviluppare il più possibile la loro autonomia e le loro competenze” spiega Gaia Guidotti vicepresidente di Nomos. Il laboratorio prevede anche un supporto per i familiari

La presidente di Atracto Ivana Cannoni si ritiene molto soddisfatta della gita fuori porta che i due gruppi uniti di Atracto sono riusciti a fare.

"Per le persone, 'i miei ragazzi' come sono abituata a chiamarli io, è stato un sogno che ormai volevano fare da quando era iniziata la loro corrispondenza di Penne in Viaggio e riuscire a vederlo realizzato è stato molto bello ed emozionante per tutti" afferma. "La socializzazione e l’amicizia che si crea nei gruppi è la soddisfazione più grande per un presidente che ritiene fondamentale il rapporto umano e tutto quello che può migliorare la qualità della vita. Momenti come questi danno anche ai familiari la percezione di quanto per i loro cari siano importanti gli atelier occupazionali (laboratori) che proponiamo e realizziamo".

"Fondazione CR Firenze sostiene Nomos dal 2017 – afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenzeperché crede nelle progettualità che sanno coniugare cura, inclusione e qualità della vita. Il progetto Indica ha dimostrato concretamente come momenti di svago si carichino invece di significati importanti, perché rappresentano passi avanti in un lungo e faticoso percorso di autonomia e socialità. Con il suo contributo, la Fondazione rende possibile tutto questo, mettendo al centro la persona e il suo diritto a partecipare pienamente alla vita della comunità".