Precariato scuola, FLC CGIL Grosseto: governo stabilizzi subito personale ATA, 200 famiglie senza sicurezze

La FLC CGIL Grosseto denuncia il precariato nel personale ATA, chiedendo al governo di stabilizzare subito i lavoratori con contratti a termine.

Grosseto: La sentenza con cui la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia per l’abuso dei contratti a termine del personale ATA conferma una realtà che la FLC CGIL denuncia da anni: nella scuola il precariato non riguarda soltanto i docenti, ma colpisce in modo pesante anche il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

La pronuncia europea afferma che il sistema italiano non prevede strumenti adeguati per prevenire e contrastare il ricorso abusivo ai contratti a tempo determinato del personale ATA, richiamando così la responsabilità del governo nell’affrontare una condizione che non è emergenziale, ma ormai strutturale.

Anche nella provincia di Grosseto i numeri fotografano con chiarezza questa situazione. Nell’anno scolastico 2025/2026, rispetto al fabbisogno reale, all’apertura delle scuole mancavano 35 assistenti amministrativi, 17 assistenti tecnici e 150 collaboratori scolastici, posti che sono stati coperti da personale precario. In termini percentuali, il ricorso al precariato incide per il 20% tra gli assistenti amministrativi, per il 32% tra gli assistenti tecnici e per il 27% tra i collaboratori scolastici.

«Questi dati dimostrano che anche nel nostro territorio il funzionamento quotidiano delle scuole si regge sul lavoro di tante persone precarie, senza le quali segreterie, laboratori e servizi essenziali non potrebbero andare avanti - dichiara Alessandra Vegni (foto cover), segretaria della FLC CGIL Grosseto - Da troppo tempo purtroppo si parla della precarietà dei docenti, che è reale e gravissima, la sentenza ci ricorda che anche il personale ATA vive la stessa condizione di instabilità, pur svolgendo un ruolo indispensabile per garantire ogni giorno l’attività scolastica».

«La sentenza della Corte UE – prosegue Vegni – rappresenta una bocciatura netta delle scelte compiute finora e conferma quello che sosteniamo da anni: non si può continuare a coprire posti che rispondono a esigenze permanenti con contratti a termine. Anche a Grosseto il precariato ATA non è un fatto occasionale, ma una conseguenza diretta di organici insufficienti e di mancate stabilizzazioni».

Per la FLC CGIL Grosseto è quindi necessario che il governo dia seguito immediato a quanto emerge dalla sentenza europea e apra un piano straordinario di stabilizzazione del personale ATA come di quello docente. A partire dai posti che ogni anno vengono affidati ai precari, che pur essendo indispensabili al funzionamento ordinario delle scuole, rimangono con contratti a termine senza certezza di futuro.

«La scuola pubblica non si salva lasciando nel limbo migliaia di lavoratrici e lavoratori. Servono assunzioni stabili, organici adeguati e il superamento di tutte quelle norme che alimentano l’abuso del tempo determinato», conclude la segretaria della FLC CGIL Grosseto Alessandra Vegni.