Massa Marittima: La segreteria della Federazione del PCI di Grosseto interviene sulla vicenda Falusi.
Ci meravigliamo, - dice la nota congiunta della Segreteria PCI Federazione di Grosseto - Segreteria PCI Colline Metallifere - come Giuntini continui a rispondere con battute ai problemi posti dal PCI, le quali oltre ad essere prive di contenuti, sono poco opportune per il ruolo istituzionale rivestito da un Sindaco e scadono in un profilo basso verso chi non la pensa come lui ed ha incarichi istituzionali”.
“Una strategia, - prosegue la nota - ormai adoperata da tempo che mostra una miseria di contenuti e metodo usati e non affrontano i problemi posti da persone che lui definisce “quattro gatti”.
I rappresentanti del PCI e quei cittadini che hanno dato fiducia saranno anche pochi ma si muovono a difesa dei diritti alienati in questi anni dai pochi capi bastone che danno ordini perfettamente eseguiti sui territori dagli amministratori PD”.
“Per le nomine sul Falusi, - dice la nota - il buon senso avrebbe dovuto prevalere riservando alle minoranze, non a noi è bene precisare, almeno un posto nel consiglio.
Se per questo non si è adoperato il buon senso il sindaco non si è degnato neppure di rispettare quelle norme previste dalla legge per le nomine degli enti derivati che prevedono tempi e casi di incompatibilità che sono stati saltati a piè pari da Giuntini.
Le leggi, le norme evidentemente non contano, contano di più gli ordini si ai quali si obbedisce.
In quanto a Lorenzini è bene ricordare che ha svolto in pieno il suo ruolo esprimendosi liberamente, portando argomentazioni e proposte valide all’attenzione del consiglio, mai valutate perché probabilmente non rientravano nei piani dei capi bastone.
Se Lorenzini non andava a genio al PD, Giuntini poteva revocargli la nomina ma gli mancavano motivazioni e coraggio.
Daniele Gasperi della segreteria del PCI delle Colline Metallifere, mette all’attenzione del Sindaco, della maggioranza e di tutta la comunità massetana un altro problema raprresentato dalla sofferenza in cui versa la chirurgia del presidio di Massa Marittima, per la carenza di medici.
Vogliamo ricordare al Sindaco – prosegue Gasperi - che da anni la lista civica Massa Comune e il PCI hanno denunciato il problema e qualcosa si è mosso solo quando a Orbetello se ne sono andati altri chirurghi.
La visione che si ha è che si stia a guardare quello che l’azienda fa senza intervenire, mentre ad Orbetello si adoperano altre misure probabilmente perché a maggio si va al voto e le promesse non si risparmiano, qui invece il voto è passato e il risultato raggiunto”.
“Ci auguriamo che l’impegno profuso dalla politica regionale e locale si metta anche per assegnare figure nuove a Massa dove le per le liste di attesa i tempi stanno aumentando e l’unica osa che si sente sono i silenzi della politica, delle istituzioni che si sommano ad un’indifferenza generale che fa veramente paura.
Evidentemente l’attenzione è rivolta al supermercato e non si vuole capire che se si perdono servizi, lavoro e giovani, ci saranno sempre meno acquirenti e sempre più persone costrette a recarsi altrove per trovare quelle cure che giorno per giorno vengono tagliate all’ospedale e al territorio”, così termina la nota della Segreteria PCI Federazione di Grosseto - Segreteria PCI Colline Metallifere.