Politica

Parco della Maremma e Azienda Alberese

Le considerazioni di Marco Stefanini.Alberese: "Per una dozzina di anni ho "vissuto" la Maremma "vera" collaborando prima con il Parco e dopo con l'Azienda - spiega Marco Stefanini, già membro consiglio direttivo Parco della Maremma e già presidente del Comitato consultivo regionale dell'azienda regionale agricola di Alberese -, designato dalla Regione a sedere nel consiglio direttivo con Sammuri e nel Comitato regionale dell'Azienda agricola regionale di Alberese.

Parco della Maremma e Azienda Alberese

Le considerazioni di Marco Stefanini.Alberese: "Per una dozzina di anni ho "vissuto" la Maremma "vera" collaborando prima con il Parco e dopo con l'Azienda - spiega Marco Stefanini, già membro consiglio direttivo Parco della Maremma e già presidente del Comitato consultivo regionale dell'azienda regionale agricola di Alberese -, designato dalla Regione a sedere nel consiglio direttivo con Sammuri e nel Comitato regionale dell'Azienda agricola regionale di Alberese.

Finito il mio incarico non ho smesso di interessarmi di questa parte di territorio, cercando di giudicare quello che vedevo ogni volta che ci capitavo con due sguardi diversi :quello del Parco e quello dell'Azienda. Così facendo ho guardato con occhi diversi a vari interventi, non risparmiandomi critiche (tipo per l'argine tra il mare ed i chiari in zona Ombrone, forse un poco troppo invasivo o la diversa importanza dei vari punti di accesso al Parco). Di sicuro il semplice visitatore nemmeno conosce la differenza tra i due Enti regionali.

Ieri sera sono tornato ad assistere al dibattito sul futuro del territorio e mi si è riproposto lo storico ritornello della necessità della fusione tra Parco e Azienda, ora divenuta più importante e vasta con il nome di Terre di Toscana. Subito però si chiarisce, tra le parole in politichese mellifuo di Marras e il linguaggio molto più diretto della Venturi, che la fusione o unione o collaborazione vorrebbe dire passare il bastone del comando al Parco e delegare a semplice esecutore l'Azienda , che tra le altre cose ha dimostrato, da diversi anni a questa parte, di essere ben condotta grazie alle oculate scelte regionali e di maturare importanti risultati economici con bilanci fortemente positivi. Stessa cosa dicasi per il Parco, divenuto dal 75 ad oggi, dopo aver passato i primi momenti di contrarietà sociale ed emergenze ungulati, un punto di riferimento fondamentale per il mondo naturalistico e turistico /ambientale a livello internazionale.

Dobbiamo poi riflettere su alcuni aspetti importanti. Non è vero che l'Azienda è un fortino arroccato isolato dal resto del territorio : negli anni in cui ho partecipato si è fatto di tutto per essere quel volano di incremento di visibilità ed economia per tutte le altre aziende, cercando di inserire nella visibilità di Alberese tutte le realtà più piccole, con meno possibilità mediatiche, dal vino alla pasta, dal miele ai profumi ai formaggi alla carne e altro che trovavano vetrina nello Spaccio aziendale. Quindi non conflittualità ma la mission di collaborazione, nella piena coscienza comunque di una storia centenaria che ha forgiato uomini e donne della Maremma vera. E allora perché questi ricorrenti attacchi all'Azienda, specialmente in periodi elettorali? Potere, esclusivi aspetti di potere. Sennò perché cambiare "squadra che vince"? Gli Enti sono formati da uomini e donne che qui sono anche facenti parte, al 90%, dello stesso territorio, molti degli stessi centri. Questi soggetti vivono come noi di piccoli scontri, piccole rivalse, piccole crepe dovute casomai a fatti banali che negli anni possono aumentare. E causare un danno al territorio tutto, a Parco, Azienda e altre realtà più piccole che oggi traggono vantaggio dalla grande visibilità dei due "genitori".

Quindi, come ha ben detto uno degli intervenuti, Terre di Toscana può ben cedere le Torri, San Rabano o il parcheggio (cose che praticamente già stanno così, anche se si fa finta di ignorarlo) al Parco ma lasciate che l'Azienda continui a fare quello che le riesce bene, gestire proprietà agricole e connesse con profitto e competenza. Ricordando che si parla dell'azienda pubblica biologica più grande d'Europa, solida e ben stabile.
E scusate se è poco".

Parco della Maremma e Azienda Alberese piwigo/upload/2017/05/12/20170512203813-b7258015.jpg Le considerazioni di Marco Stefanini.Alberese: "Per una dozzina di anni ho "vissuto" la Maremma "vera" collaborando prima con il Parco e dopo con l'Azienda - spiega Marco Stefanini, già membro consiglio direttivo Parco della Maremma e già presidente del Comitato consultivo regionale dell'azienda regionale agricola di Alberese -, designato dalla Regione a sedere nel consiglio direttivo con Sammuri e nel Comitato regionale dell'Azienda agricola regionale di Alberese. Parco della Maremma e Azienda Alberese Maremma News 521 it piwigo/upload/2017/05/12/20170512203813-b7258015.jpg PT3M politica