Grosseto: In merito ai pini di via Mascagni l'Associazione Grosseto al Centro ha richiesto un parere scientifico sulla nidificazione dell'avifauna espresso dalla Dr.ssa For. Ornitologa Elena Grasso, che chiarisce come il periodo riproduttivo degli uccelli (tutelato dalla legge) abbia inizio prima della nidificazione, espone riguardo all'importanza di non disturbare le fasi iniziali della nidificazione e riguardo all'anticipo della stessa.
"Il processo biologico della riproduzione - spiega l'ornitologa -, per gli uccelli, ha inizio con la scelta del sito idoneo, i rituali di corteggiamento, segue con la nidificazione e successivamente con la deposizione delle uova, la nascita dei pulli (pulcini), il periodo in cui questi vengono accuditi fino all’involo ed in alcuni casi pure dopo l’involo fino a completa autosufficienza dei giovani. Le fasi iniziali della nidificazione sono le piu` delicate perche` un qualsiasi elemento di disturbo puo` causare l’abbandono del nido in costruzione; meno facile e` un abbandono quando sono presenti le uova, a meno che il disturbo non sia molto prolungato, quasi impossibile l’abbandono quando presenti i pulli. Il disturbo puo` comunque comportare un allontanamento temporaneo dei genitori in fase di cova, il che puo` essere un problema, le uova hanno bisogno di essere covate perche` devono mantenere una temperatura idonea, se l’adulto disturbato si allontana per un periodo prolungato dal nido e dalle uova, la nidificazione puo` essere compromessa. In presenza di pulli molto piccoli in genere maschio e femmina si alternano nella cova e nel portare il cibo (in alcune specie invece i compiti sono separati per sessi) e quindi uno dei due e` sempre al nido e non si allontana. Quando i pulli sono un po’ piu` grandi possono allontanarsi entrambi gli adulti, ma se vicino al nido viene a crearsi un elemento di disturbo/pericolo i genitori possono attardarsi nel rientrare al nido con conseguente sofferenza dei giovani al nido. Per questi motivi gli studiosi non si avvicinano mai troppo ai nidi, le osservazioni vengono effettuate da postazioni a distanza di sicurezza e con idonea strumentazione professionale (binocolo e cannocchiale). Il periodo di nidificazione comincia, per molte specie, in primavera, e` diverso secondo le specie, non si puo` individuare una data certa di inizio e/o fine, ma solo un arco temporale, poiche` dipende da vari fattori, fra cui l’andamento meteo stagionale, inverni miti e temperature primaverili anticipate possono far avviare prima tutto il processo riproduttivo. Anche in citta` sono presenti varie specie di avifauna, che possono cominciare a riprodursi piu` presto rispetto agli individui delle stesse specie che abitano le campagne, poiche` nei centri abitati le temperature sono piu` elevate. Le specie di avifauna presenti in citta` sono in ogni caso fauna selvatica ed in quanto tale, patrimonio indisponibile dello Stato, protetta da Direttive internazionali (fra cui la Direttiva Uccelli e leggi nazionali: L. 157/92) che proteggono anche e soprattutto il periodo riproduttivo tutelando la nidificazione: dalla creazione del nido a tutto il periodo in cui il nido e` attivo. Disturbo alla nidificazione e distruzione dei nidi attivi sono quindi attivita` che legalmente non sono permesse".
L'Associazione ha visionato anche una lettera del Wwf che prendendo spunto dalla presenza nei pini di via Mascagni di nidi già occupati da uccelli in cova, approfondisce la normativa vigente che ne tutela le attività.
Una immediata ed economica soluzione tecnica, seppur avente carattere di temporaneità, potrebbe essere facilmente adottata per via Mascagni al fine di garantire la sicurezza stradale di motociclisti e veicoli. "In pochi giorni e con una spesa minima - spiega Matteo Della Negra - può essere tratteggiata opportuna segnaletica orizzontale (strisce continue e zebrature oblique), valutando l’istallazione di delineatori stradali flessibili rifrangenti o di riflettori catarifrangenti per asfalto, in modo da sottrarre al transito dei veicoli la porzione di carreggiata ammalorata dai sollevamenti radicali, prossima all’aiuola spartitraffico centrale, valutando inoltre la riduzione del limite di velocità da 50 a 40 Km/h (come in viale della Repubblica e in via Cimabue). La pubblica incolumità sia al primo posto dell’azione amministrativa. Con questo tipo di intervento, con una spesa minima e in pochi giorni può essere garantita la sicurezza stradale per i motociclisti e gli automobilisti che percorrono via Mascagni."
