Massa Marittima: Il PCI delle Colline Metallifere si unisce al ricordo del tragico eccidio dei minatori nel 76° anniversario. Lo fa in modo virtuale unendosi alla ricorrenza che avverrà in forma ridotta di stamani per ricordare quei terribili giorni tra il 13 e il 14 giugno del 1944 videro uccidere 83 minatori tra Niccioleta e Castelnuovo.
“I primi sei furono trucidati nel villaggio di Niccioleta, dietro il forno, - dice una nota della segreteria Pci Colline Metallifere - tra cui due fratelli e in babbo e in figlio. La barbarie nazifascista si verificò senza vergogna con orribile mostruosità. Non risparmiò quelle vite impregnate dall'odore della miniera e dal sudore del duro lavoro, fucilati con ferocia e colpiti a tradimento, per affermare ancora di più la bestialità del gesto vigliacco di in potere sanguinario che di stava esaurendo.
Non vi fu nessuna pietà negli occhi dei carnefici, ma vi fu il coraggio e l'orgoglio della lotta per la libertà, negli occhi delle vittime, che conoscevano perfettamente la durezza della vita. Operai abituati alla fatica e mai domi, arresi solamente di fronte ad un plotone d'esecuzione urlante di rabbia verso quelle persone innocenti. Il giorno dopo la stessa sorte toccò ad altri 77 lavoratori, nel Vallino di Castelnuovo Val di Cecina, rei di combattere contro il cancro inossidabile di bestie senza cuore. Furono giustiziati da menti folli in nome di una libertà falsa. 76 lunghi anni sono trascorsi dal quelle due giornate nere, dove anche il sole di un inizio d'estate, si oscurò, lasciandosi dietro lacrime e dolore.
Oggi ancora di più dobbiamo ricordare, non dimenticare questa pagina di nefandezza del nazifascismo. Ancora oggi bisogna combattere e resistere verso i rigurgiti di razzismo e autoritarismo che si manifestano con troppa frequenza, in tutto il mondo, senza che nessun governo intervenga a condannare un reato accertato. Il ricordo di quel triste Giugno del 1944 deve diventare un caposaldo della nostra storia. La memoria serve ad insegnare e il sacrificio degli 83 minatori lascia a noi il compito di imparare per la scelta di un nuovo futuro”, così termina la nota.