Firenze: "Mentre le famiglie e le aziende italiane vivono nella preoccupazione e nell’angoscia del lockdown e della crisi economica; mentre l’Europa sperimenta di nuovo il terrore di attentati che mettono a rischio la nostra civiltà e la nostra libertà, alla Camera dei Deputati si è discusso e approvato a tappe forzate il ddl Zan sull’omotransfobia, una legge inutile e liberticida che, nata per combattere le discriminazioni legate all’orientamento sessuale, in realtà arriva a suddividere la società in categorie con tutele differenziate, punendo coloro che dissentono dal pensiero della comunità LGBT in materia di famiglia e procreazione", questo il grido d'allarme lanciato da Michela Senesi ed Elena Bardelli, rispettivamente responsabile e vice del dipartimento regionale Istruzione, Fratelli d’Italia Toscana.
"Si tratta, - tuonano - di una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini italiani, che in questo frangente avrebbero bisogno di ben altri provvedimenti".
"Mentre un’intera generazione vede compromesso il proprio diritto allo studio per il ritorno alla didattica a distanza, la legge istituisce anche la Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, che, come abbiamo più volte denunciato, introduce l’educazione gender nelle scuole di ogni ordine e grado.
La maggioranza in Parlamento, ignorando i problemi veri e reali della gente, evidentemente è solo intenta a portare avanti le proprie battaglie ideologiche, in barba agli artt. 21 e 30 della Costituzione, ossia alla libertà di pensiero e parola di ogni persona e al diritto-dovere dei genitori di educare i propri figli. Fratelli d’Italia rivendica invece con forza questi diritti fondamentali, garantiti dalla carta costituzionale, su cui si basa in maniera imprescindibile la vita democratica del Paese", concludono Michela Senesi ed Elena Bardelli.