Campagnatico: "Una scelta illogica e incomprensibile". Così il consigliere regionale della Lega Andrea Ulmi commenta la decisione del Governo di inserire i comuni di Campagnatico, in provincia di Grosseto, e Pienza, in provincia di Siena, tra i 67 siti che potranno ospitare il deposito nazionale di rifiuti radioattivi.
"Non comprendo come si possa pensare di stoccare rifiuti radioattivi nel cuore della Maremma e della Val d'Orcia - commenta Andrea Ulmi- Campagnatico e Pienza rappresentano dei territori di produzioni agricole di qualità con emergenze paesaggistiche ed architettoniche di pregio. Pienza è una città nota nel mondo assieme al suo territorio. Campagnatico, proprio nelle scorse settimane, è stato scelto come luogo da visitare nelle giornate del Fai. Non mi sembra proprio che possano essere considerati territori in cui stoccare rifiuti di così elevata pericolosità". Ulmi attacca il Governo.
"Il Ministro Costa - afferma Ulmi- ci sembra un ambientalista a corrente alternata. Bravo a frenare lo sviluppo del Paese con alcune sue decisioni, ma incurante di salvaguardare quei territori che hanno fatto della natura, dell'ambiente, del paesaggio e dei loro prodotti, un biglietto da visita". Andrea Ulmi chiede dunque l'intervento della Regione.
"La Regione non può restare a guardare - afferma il consigliere della Lega- mi aspetto una presa di posizione netta del Governatore Giani e dell'assessore Marras. La Maremma e la Val d'Orcia subiscono da questa decisione un grave colpo alla loro immagine che non si possono permettere. Come consigliere eletto a Grosseto sarò vicino al Sindaco Luca Grisanti nella sua battaglia, anche perché il suo territorio da un lato viene scelto per lo stoccaggio dei gessi rossi, dall'altro per le scorie radioattive, non vorrei, per fare una battuta che lo è solo in parte, che se continua così, anziché territorio di prodotti di qualità, non diventi di prodotti geneticamente modificati, come tipo la pecora dolly o le pesche che sembrano cocomeri".