Presidente Vivarelli Colonna: "Faremo ogni azione necessaria contro l'individuazione in Maremma del sito di stoccaggio materiali radioattivi". Grosseto: "La Provincia di Grosseto, - dice il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna - mette a disposizione dei Comuni maremmani la propria struttura e le proprie competenze per un'azione procedimentale e legale collettiva contro l'individuazione nel nostro territorio da parte della Sogin di un deposito di scorie radioattive".
"Proprio in queste ore, - commenta Vivarelli Colonna - la Provincia formalizzerà l'invito ai Comuni interessati ad un incontro in tal senso, in modo da condividere gli approfondimenti del caso e procedere – una volta individuate le adesioni e le modalità - con un fronte comune all'interno del procedimento avviato con l'inchiesta pubblica ed, ove necessario, anche con una class action nelle sedi processuali competenti.
La Sogin - società pubblica di gestione del nucleare – ha infatti svelato la mappa delle possibili 67 aree idonee allo stoccaggio nazionale dei rifiuti radioattivi (Cnapi): tra le varie zone figura anche la provincia di Grosseto, con Campagnatico che è stata infatti catalogata - insieme alla Val D'Orcia in Toscana - tra le zone potenzialmente idonee a ospitare il deposito.
La Provincia (così come i singoli Comuni) sta seguendo la vicenda con attenzione ed è intenzionata a tutelare la vocazione agricola e turistica del territorio e l'investimento che ogni Ente sta facendo in questo senso, assieme ai privati, al settore economico, alle associazioni e ai cittadini", così termina il presidente della Provincia di Grosseto.