Grosseto: Il partito della Rifondazione Comunista si unisce all'allarme lanciato dai sindacati CGIL, CISL e UIL per quanto concerne il futuro dell'azienda Eurovinil.
"Stando a quanto comunicano i sindacati, - dice Rifondazione Comunista Grosseto - la multinazionale inglese Survitec proprietaria di Eurovinil avrebbe deciso in nome della competitività e della riduzione dei costi di produzione di delocalizzare la produzione delle zattere di salvataggio attualmente collocata nello stabilimento di via Genova a Grosseto, l'unica tra l'altro rimasta, il rischio di chiusura è perciò molto concreto così come lo è la conseguente perdita del posto di lavoro per i 29 dipendenti di cui 12 donne ai quali vanno ad aggiungersi gli stagionali, un duro colpo per i già molto disastrati bilanci occupazionali di Grosseto e del suo comune a cui si andrebbero ad aggiungere i lavoratori di Eurovinil a questo si andrebbe ad aggiungere un danno di immagine causato dalla perdita sul territorio di un azienda che era ed è ormai realtà storica nel settore della nautica e conosciuta nel mondo per qualità e innovazione.
Pensiamo che non si possa ridurre il tutto compreso il destino di lavoratori e famiglie al solo sbandierato costo del lavoro e in nome di esso decidere arbitrariamente sulla pelle delle persone che ne potrebbero avere conseguenze molto gravi, mutui, affitti, malattie da affrontare; non è questo il modello di società e di sviluppo al quale guardiamo seguiremo perciò da vicino e con interesse l'evolversi della situazione manifestando nel frattempo la nostra vicinanza ai lavoratori di Eurovinil ; nello stesso tempo invitiamo le altre forze politiche di sinistra ad unirsi alla voce dei sindacati e a dare il loro sostegno", così termina la nota.