Angelini (Lega): "Melio sbaglia sul Ministero della Disabilità. Il suo è un intervento esageratamente politicizzato". Grosseto: "Ho letto sulla stampa l'intervento del consigliere regionale del Pd Iacopo Melio. Sono consigliere comunale e provinciale della Lega a Grosseto ed in Provincia - spiega l'Avvocato Pier Francesco Angelini - ho avuto la delega ai rapporti con il precedente Ministero della Disabilità.
Sono disabile dalla nascita a causa di una sofferenza al parto. Non ho mai avuto risarcimenti danni e vivo della mia professione di avvocato, dopo aver conseguito due lauree con lode, in giurisprudenza ed in scienze politiche. Esprimo il mio rammarico e disappunto per il taglio esageratamente politicizzato e di parte dell'intervento del consigliere Melio sul ricostituito Ministero della Disabilità. Nella mia vita ho sempre cercato di vivere da normodotato, pur consapevole della mia disabilità, conscio che solo in questo modo riesco veramente a far passare il messaggio dell'uguaglianza tra tutti i cittadini, indifferentemente dalle singole patologie. Allo stesso tempo, però, questo mio 'modus vivendi' mi ha permesso di migliorare la sensibilizzazione verso la tematica dei diversamente abili.
Innanzitutto trovo che su un tema del genere la divisione tra i disabili, per quanto tipica di una democrazia, sia comunque fuori luogo, anche perché leggo nell'intervento del consigliere Melio la paura del centrosinistra di essere 'invaso' dal centrodestra sul tema della socialità: questione che invece è sempre stata sovrana all'interno di tutti i partiti che si trovano all'interno della coalizione che rappresento. Già questo mi fa capire come l'intervento del consigliere sia, per così dire, strumentale ad una difesa di un fortino che in realtà non gli appartiene in modo esclusivo. Trovo anche ambiguo il fatto che si levino voci di persone di centrosinistra contro questo dicastero, quando poi si accetta un Ministero per le pari opportunità. Anche questo, che si occupi di quote rosa o di diversità di genere, può sempre essere letto in ottica di 'ghettizzazione'.
Trovo anche poco edificante, per un consigliere che stimavo, gettare fango sull'ex Ministro Fontana solo perché appartenente alla Lega e per questo indigesto al centrosinistra, ma assicuro che quando il consigliere regionale Melio parla del 'progetto autonomia', del 'dopo di noi', di 'pensione' e di altro ho verificato di persona che i capitoli di bilancio erano stati ben adeguati e che, quindi, vi era una buon 'modus operandi' da parte del dicastero. Vorrei ricordare che il Ministero della Disabilità con Fontana, prima, e la Stefani, poi, si appoggia sulle associazioni del terzo e del quarto settore, dunque con un coinvolgimento totale delle stesse. Questo rende importante la presenza del dicastero, perché purtroppo un normodotato, se non adeguatamente informato dallo stesso disabile delle necessità esistenti, non riesce ancora ad avere quella capacità di visione a 360 gradi che possa permettere interventi strutturali, tanto è che non vi sono mai stati nei 70 anni precedenti.
Aver ripristinato questo Ministero è una grande opportunità, anche perché credo che uno dei suoi primi obiettivi, e qui il portafoglio non conta nulla, sia l'armonizzazione normativa, perché come avvocato mi imbatto quotidianamente in leggi nazionali e regionali che si contraddicono tra loro o che lasciano dei veri e propri vulnus normativi. Uno dei primi obiettivi dovrà dunque essere una riorganizzazione delle norme che sia semplice e chiara. Non nascondo che durante il Governo Conte Bis, nella qualità di Referente Toscano Disabili della Lega, scrissi al premier per spingerlo a ripristinare questo dicastero, senza avere nessuna risposta. Trovo infine ottima la scelta di Erika Stefani come Ministro, perché ha un curriculum di livello nel settore della disabilità. Concludo dicendo che il Ministero funzionerà se non ci saranno guerre di posizione, ma se verrà presa 'al volo' la grande opportunità per tutte le categoria di diversamente abili di avere un diretto referente".