Politica

PCI: 'Falusi, il grande dimenticato dalle istituzioni'

Massa Marittima: "Due anni fa sembrava dovesse fallire. Due anni fa - si legge nella nota della Segreteria PCI Colline Metallifere - venivano annunciati anche grandi progetti di rilancio. Oggi siamo ancora al punto di partenza: nessun fallimento e, purtroppo, nessun progetto di rilancio. Anche in questo caso la colpa è della pandemia? Non crediamo proprio!

PCI: 'Falusi, il grande dimenticato dalle istituzioni'

Massa Marittima: "Due anni fa sembrava dovesse fallire. Due anni fa - si legge nella nota della Segreteria PCI Colline Metallifere - venivano annunciati anche grandi progetti di rilancio. Oggi siamo ancora al punto di partenza: nessun fallimento e, purtroppo, nessun progetto di rilancio. Anche in questo caso la colpa è della pandemia? Non crediamo proprio!

Quello che manca oggi come manca da anni è la volontà politica e i veri assenti sono i sindaci, in particolare quello di Massa Marittima che è il comune, per legge, capofila.

Il Falusi, con o senza pandemia, ha continuato a lavorare e se vi fosse stata la convinzione di intervenire per un suo rilancio questo poteva, anzi doveva, avvenire ed oggi avremmo dovuto vederne l’attuazione.

La pandemia prevede il distanziamento fisico e non il blocco delle attività, quello della progettazione, del confronto, del dialogo per migliorare le condizioni esistenti di un servizio fondamentale come le residenze.

Le amministrazioni di Massa, Gavorrano e Follonica quest’ultima sebbene insediata da settembre ma con lo stesso sindaco Benini, non hanno pensato ancora a quali azioni pianificare e non hanno coinvolto, se non per la situazione drammatica di Marina di Levante, i rispettivi consigli per discutere nel merito e elaborare proposte.

La responsabilità maggiore ricade comunque sulle spalle dell’amministrazione di Massa capofila nella gestione delle residenze e dei servizi domiciliari, dove il consiglio comunale non è mai stato convocato sull’argomento al di là delle promesse fatte nell’ultima seduta.

In una sua intervista Giuntini parla di ulteriori servizi già da molto tempo deliberati dalla ASL/SdS ma ad oggi non si è ancora visto nulla e fa comprendere che il presidente sia in procinto di lasciare la guida dell’Istituto, così torneremo ancora a navigare nelle incertezze delle nomine per mesi, in attesa di trovare qualcun altro che si offra per fare il parafulmine della situazione.

Come PCI abbiamo atteso prima di tornare sulla questione e, visto il nulla, ci vogliamo tornare ripartendo dalle proposte fatte in più occasioni, mai ascoltate, denigrate ma che sono forse le uniche che ad oggi si sono sentite rispetto ai silenzi dell’amministrazione e della politica.

Per PCI si deve ricontrattare gli affitti con la Regione Toscana delle due residenze di Massa e Follonica, in particolare quella di Marina di Levante, particolarmente onerosa per interventi che dovrebbe effettuare la regione ed hanno costi elevati che ricadono sul bilancio dell’Istituto.

Si deve lavorare anche sui contratti del personale, evitando esternalizzazioni e mantenendo come datore di lavoro l’istituto adottando una tipologia di contratto diversa, senza incidere su retribuzione e contribuzione, si andrebbe a sgravare dagli oneri relativi alle sostituzioni che incidono negativamente sul bilancio del Falusi. Cercare anche di ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane con maggiori servizi affidati al Falusi che darebbe vantaggi sui bilanci e sulle prospettive di questi servizi in tutto il comprensorio.

Proponiamo inoltre ai sindaci che si facciano promotori, qualora non l’abbia fatto l’istituto, di chiedere finanziamenti alla Regione per realizzare spazi d’incontro tra ospiti e familiari in tutte le strutture. Vediamo se partendo da piccole ma importanti cose si riesce ad avere un segnale che pone le residenze non come l’ultima cosa a cui pensare ma la prima da rispettare e curare con attenzione".

PCI: 'Falusi, il grande dimenticato dalle istituzioni' piwigo/upload/2018/07/16/20180716100336-b8d2e9bd.jpg Massa Marittima: "Due anni fa sembrava dovesse fallire. Due anni fa - si legge nella nota della Segreteria PCI Colline Metallifere - venivano annunciati anche grandi progetti di rilancio. Oggi siamo ancora al punto di partenza: nessun fallimento e, purtroppo, nessun progetto di rilancio. Anche in questo caso la colpa è della pandemia? Non crediamo proprio! PCI: 'Falusi, il grande dimenticato dalle istituzioni' Maremma News 508 it piwigo/upload/2018/07/16/20180716100336-b8d2e9bd.jpg PT3M politica