Magliano in Toscana: Bernardo Girotto in qualità di referente del Comitato per la difesa del territorio del Comune di Magliano in Toscana, ha scritto una lettera aperta al Sindaco di Magliano in Toscana in merito all'Autorizzazione di pozzi geotermici in località Pereta.
"Il Comitato per la difesa del territorio del Comune di Magliano in Toscana - si legge nella lettera -, in rappresentanza di molti cittadini ed imprenditori del nostro territorio vuole esternare lo sconcerto per questa decisione della Regione Toscana, per un’ area vocata all’ agricoltura di pregio ed al turismo.
Vocazioni riconosciute dalla Regione stessa, che ha dato definizione delle Aree non Idonee (ANI) per l’ installazione di impianti di energia geotermica ed il nostro territorio è 100% ANI con produzione di eccellenze quali il vino DOP/DOCG Morellino di Scansano e l’ olio extravergine di oliva IGP Toscano.
L’ autorizzazione è stata quindi giustificata perché riguardante opere finalizzate alla sola ricerca mineraria.
Ma questo è palesemente falso!
Lo scopo dichiarato della ditta proponente è quello dello sfruttamento geotermico e quei pozzi che intendono realizzare sono strutturati come pozzi produttivi, come ha chiaramente spiegato il geologo dottor Andrea Borgia per un analogo progetto nel Comune di Scansano con relazione tecnica del 23/07/2018, che si allega alla presente.
Come si può pensare del resto che una ditta privata il cui rientro economico ci sarebbe solo con lo sfruttamento geotermico, spenda oltre 6 milioni di euro solo per fini di ricerca?
Nella succitata relazione del Borgia di particolare importanza l’ analisi del progetto, che è analogo a quello di Pereta e così cita (pagg 4 e 5): “ il progetto prevede la realizzazione di due pozzi esplorativi dalla stessa piazzola. In casi come questo, i pozzi per essere esplorativi non possono essere in numero superiore ad uno. Altrimenti non sono più esplorativi: per il secondo pozzo già si sa che cosa si andrà a trovare e dove!
In realta tutti i pozzi geotermici dagli anni '80 ad ora sono stati sviluppati nelle facies metamorfiche della falda Toscana tra i 2500 ed 3500 m di profondità. Questa non e una novità! Qua non c'e niente da esplorare. Le temperature sono sempre quelle o maggiori. In realtà vengono realizzati pozzi "esplorativi" che sono costruiti come pozzi di produzione. Ed infatti durante le prove di produzione si esplicita proprio che i fluidi estratti da uno dei due pozzi saranno reiniettati nell'altro pozzo. In sintesi, questa è una prova di funzionamento di una potenziale centrale geotermica. Non si tratta quindi di esplorare e I' "esplorativo" è solo un termine di comodo usato dal Proponente per frazionare la VIA tra perforazione e costruzione+esercizio dell'impianto in modo da pater far immaginare, in questa fase, un impatto minore di quello effettivo de! progetto totale.
E’ singolare che la Regione, che ha il compito di garantire l'equità del procedimento, non si sia accorta di una tale impostazione.
Caso diverso sarebbe stato se il proponente avesse proposto un pozzo tipo slim hole, che a seguito della perforazione e delle eventuali prove di strata viene chiuso minerariamente. Questa sarebbe stato effettivamente un pozzo esplorativo.
Invece nel nostro caso i pozzi non sono effettivamente esplorativi e quindi
avrebbe dovuto essere fatta la valutazione di impatto ambientale per tutto l'impianto, inclusi la centrale di produzione e l'elettrodotto di collegamento”
Il Comune di Magliano in Toscana - conclude Bernardo Girotto - ha dimostrato in più riprese di essere contrario allo sfruttamento geotermico nel nostro territorio e quindi LO ESORTIAMO A PRESENTARE QUANTO PRIMA E COMUNQUE ENTRO I TERMINI UN RICORSO AL TAR per tutelare gli interessi dei suoi concittadini e degli imprenditori locali".