Massa Marittima: "Per essere eletti basta, come per un vecchio disco in vinile che si incanta ripetendo all’infinito le stesse note, ripromettere quello che poi, dopo le elezioni, viene dimenticato, lasciando il territorio ai decennali problemi che lo assillano", a dirlo sono Daniele Gasperi, Mauro Lorenzini, Valter Cioni della segreteria PCI Colline Metallifere.
"Così lavoro, infrastrutture, sanità, ciclo dei rifiuti, sviluppo economico restano al palo e si continua ad illudere i cittadini che tutto sia nella normalità, sotto controllo, anzi in alcuni casi le scelte fatte siano le migliori, le meno peggio.
Parliamo di strade. A livello provinciale il corridoio tirrenico ad ogni elezione sembra cosa fatta, mentre a livello delle Colline Metallifere i grandi lavori per l’ammodernamento delle strade 439 e 398, si sono fermati. Ben 2,5 milioni di euro risultavano pronti per ulteriori interventi ma tutto si è fermato e lì non ci sono stati né ANAS o la società autostrade ma c’erano regione e provincia in prima linea.
Parliamo di rifiuti. Sono quasi 50 anni che si dibatte sul tema dell’inceneritore di Scarlino rincorrendo, secondo la convenienza, i comitati del NO e del SI. Ancora oggi chi governa il territorio è lì tra l’essere favorevole, come il sindaco di Gavorrano, essere contrari come il segretario del PD ed avere posizioni di mezzo, come la consigliera Spadi che sembra adoperare con attenzione le istruzioni del non decidere.
Sarebbe ora di rispettare le sentenze e pensare a implementare un progetto che punti alla raccolta differenziata e alla realizzazione di impianti nuovi, ubicati in luoghi con meno impatto che diano risposte concrete al lavoro, rispettando salute e ambiente. Dopo quasi 50 anni sarebbe ora.
Acciaierie di Piombino. Anche qui ad ogni elezione è la stessa musica, arrivano grandi mecenati che poi si fermano. Con il tempo si mandano a casa i lavoratori, si riducono le attività. E non diciamo che la cosa non ci riguarda perché lì è un’altra zona, sappiamo che è una bugia perché tante famiglie ci campano.
Servizi sanitari. I governi nazionale e regionale hanno ridotto i nostri servizi sanitari al lumicino, prova ne è la pandemia sulla quale siamo stati in ritardo quando è arrivata, nel bel mezzo della prima e delle altre ondate. Dopo un anno poco è cambiato per chi lavora negli ospedali e il dramma delle vaccinazioni, seppur con risvolti nazionali, per la Toscana è quanto abbiamo sotto gli occhi.
Ci siamo fatti fregare sui vaccini che mancano, ma le dosi che ci sono, sono state dirottate a quelle categorie che non erano prioritarie, compresi assessori come la Saccardi o consiglieri come la Spadi che non svolgono prioritariamente i lavori di avvocato e medico.
Così gli ospedali di zona, Massa Marittima e Piombino continuano a subire la carenza di personale, di attività e non si disdegna di ridurre quei servizi no covid senza guardare in faccia a nessuno. Stessa cosa per il territorio dove le case della salute, non esistono, i medici di base se ne vanno e non ci sono sostituti. I punti di vaccinazione sono sparsi su tutta la provincia, i pediatri mancano, le altre patologie si mettono in liste di attesa con tempi sempre più lunghi. Si riducono le attività di pneumologia, mancano i chirurghi per operare o per semplici indagini come la colonscopia e i cittadini corrono a Orbetello, Grosseto o, per chi se lo può permettere, si rivolgono al privato o all’intramoenia pagando profumatamente.
In questo marasma le uniche cose che si sentono sono le mozioni che vengono approvate in consiglio regionale che non sono risposte ma un semplice si vedrà.
Proprio la consigliera Spadi su queste sembra specializzarsi e una delle più recenti riguarda l’impegno della regione a destinare finanziamenti che andranno a sostenere l’edilizia dei presidi non per medici o attività ma per adeguamenti degli edifici, risparmio energetico.
Sarebbe ora di dire basta a questo teatrino, cambiare marcia, il popolo ha fame di servizi, di lavoro, nel rispetto delle norme e dell’ambiente, ha bisogno di risposte che non sono promesse di marinai oppure bonus per monopattini ma cose concrete, certe che fanno bene come le cure ed i vaccini, anzi in molti casi fanno addirittura meglio e non hanno nessuna controindicazione", così termina la nota.