Nel silenzio del Primo Cittadino il Vicesindaco lascia l'Unione e scopre definitivamente le carte. Casteldelpiano: "La scelta del Vicesindaco Giglioni di dimettersi dall'Unione dei Comuni deve farci riflettere, perché rappresenta un modo di affrontare i problemi e una visione del futuro che vanno assolutamente combattuti.
Nel motivare la sua scelta Giglioni evidenzia le mancanze dell'Unione, che ci siano problemi chi può negarlo? Ma, allo stesso tempo come amministratore fa una scelta chiara: quella di lavarsi le mani della questione, di ritirarsi invece di affrontare il problema, limitandosi a sottolineare cosa non va e lasciando il lavoro sporco ad altri.
Questa decisione va in netta contrapposizione con quello che dovrebbe fare un amministratore: individuare i problemi per poi provare a risolverli. Questa responsabilità è più grossa per chi ha l'onere e l'onore di rappresentare Castel del Piano, che da sempre è il perno dell'Amiata e che, ahinoi, da due anni e mezzo a questa parte si sta muovendo come i gamberi, con grandi passi indietro.
Dal Maggio 2019 ad oggi Giglioni e la sua maggioranza hanno portato avanti le idee più varie rispetto all'Unione dei Comuni: dalla "ciolexit" ad una maggiore integrazione dei servizi, dire tutto per non fare niente. Oggi la scelta è chiara: all'unità della Montagna si preferisce l'isolazionismo. Quello che è sotto la superficie, infatti, è la volontà di promuovere una politica vecchia e stantia, che veda Castel del Piano isolato, preso a pensare solo a se stesso. Tutto nell'ottica di un trumpiano "Make Castel del Piano great again".
Questa visione, che ormai appare chiaramente dalle parole e dalle scelte di Giglioni, come si concilia con i bisogni degli abitanti del nostro comune e della nostra montagna? Come si affianca ai bisogni delle imprese? Come aiuta i giovani che vogliono avere un futuro qui? A queste domande Castel del Piano non può rispondere da sola.
Su questo mi aspetto che il Sindaco, fino ad ora silente e presente nella Giunta dei Sindaci attaccata dallo stesso Giglioni, possa dare un messaggio chiaro, anche per far capire qual è l'intento della sua maggioranza: portare avanti Castel del Piano insieme alle altre realtà amiatine o puntare ad un ritorno al passato andando nel senso contrario a cui va il mondo?
L'esperienza del Covid19 ci deve insegnare una cosa: solo insieme riusciremo a cogliere le occasioni che il futuro ci metterà davanti. Vale per la comunità di Castel del Piano ma anche per quella amiatina. Io a questo credo e so di non essere il solo", conclude Federico Badini, segretario unione comunale Pd Castel del Piano