Italia Viva – Partito Socialista Italiano - Azione: "Antonfrancesco Vivarelli Colonna interpreta un populismo egocentrico che anche Salvini ha abbandonato, il Partito Democratico locale cerca di annettere i “vertici” di un Movimento 5 Stelle ormai finito, così finito che questa operazione di annessione potrebbe essere letta anche all'inverso".
Grosseto: "Uniti per la propria città, impegnati per un progetto di cura e ripartenza, liberi da accordi di tecnica politica. Italia Viva, Partito Socialista Italiano e Azione sono attenti al mutamento profondo del nostro Paese. Per questo siamo insieme senza una sigla e senza una volontà di annessione l'uno dell'altro.
Unico obiettivo comune è costruire e, poi, gestire, un progetto che faccia ripartire Grosseto insieme a tutta l'Italia. Le nostre radici liberali e riformiste sono le solide fondamenta, la visione da cui siamo partiti per proporre ai cittadini una nuova stagione. Sono trascorsi cinque anni” eterni”. Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha rallentato il tempo di un intero territorio, lo ha fatto regredire.
I segni più evidenti della regressione di Grosseto si leggono non solo nelle classifiche nazionali del Sole 24ore che ci relegano agli ultimi posti, ma più semplicemente attraversando la città e le sue frazioni. Marina di Grosseto e Principina sono emblematiche, per le disconnessioni delle strade, per gli ingombri di rifiuti, per i giardini abbandonati. Il turista viene accolto dal degrado e dalle tariffe sempre più care. Una corsa a respingere e non ad accogliere.
Eppure Grosseto resta nella sua essenza e ora, purtroppo, solo potenzialità, una città “aperta ai venti e forestieri”, la Kansas City della Toscana, come scriveva Luciano Bianciardi. “Il senso vero della città (…) eccolo qui: la città tutta periferia, aperta, aperta ai venti e ai forestieri, fatta di gente di tutti i paesi. Non somigliava, dicevamo noi, a nessun’altra città italiana.”
Non somigliamo a nessuno, siamo fatti di tante culture diverse, e questa è una grande ricchezza. La stagione della pandemia, ancora in atto, ha sconvolto anche la politica. In questo sconvolgimento ci sono coloro che resistono nel replicare vecchi schemi.
Antonfrancesco Vivarelli Colonna interpreta un populismo egocentrico che anche Salvini ha abbandonato, il Partito Democratico locale cerca di annettere i “vertici” di un Movimento 5 Stelle ormai finito, così finito che questa operazione di annessione potrebbe essere letta anche all'inverso. Entrambi gli schieramenti non danno una vera prospettiva ai cittadini e rappresentano l’esempio di una deriva della politica degli ultimi tempi.
Il nostro progetto guarda oltre, guarda alla città e alla sua gente. Il governo Draghi è il nostro punto di riferimento nei suoi metodi e capisaldi: competenza, visione, chiarezza, riforme. Alla guida della nostra città servono persone competenti e, partendo dalla candidatura a sindaco, indichiamo una persona competente: Valerio Pizzuti. Una persona generosa fin dalla sua scelta professionale: il medico. Poi cercheremo di chiamare con noi donne e giovani perché sono le categorie che più hanno sofferto la pandemia e hanno pagato prezzi altissimi sul lavoro e la formazione. Da loro si deve ricominciare e ripartire.
Noi crediamo in una società che evolve continuamente cercando di dare a tutti uguali opportunità ma riconoscendo poi il diverso merito e un’economia che premia e favorisce la libera impresa mettendo in primo piano i diritti e i doversi di chi lavora e di chi fa impresa.
Il “riformismo dal basso” che si unisce al “riformismo di Governo” è oggi possibile. L'uno è utile all'altro. Sono le due spinte indispensabile per Grosseto. Servono, ad esempio, strade sicure e belle a Marina per generare economia, lavoro e sviluppo locale, e serve il Corridoio Tirrenico e la Grosseto Siena per favorire turismo, impresa e manifatturiero.
Il progetto per Grosseto, le candidature, le proposte nascono tutte da questa visione dinamica che supera anche i partiti che oggi compongono il nostro gruppo. Essere liberali e riformisti, infatti, è innanzitutto un punto fermo di partenza valoriale per migliorare il presente e generare il futuro", così termina la nota di Italia Viva, Partito Socialista Italiano, Azione.