Follonica: «Ormai siamo alle porte della stagione estiva vera e propria - dice il Consigliere comunale Massimo Di Giacinto - e dobbiamo assolutamente evitare che nei mesi del “pienone” si ripetano scene di persone in giro per Follonica in costume da bagno o a torso nudo.
Già in passato, e giustamente, il comune aveva realizzato una campagna di sensibilizzazione, con tanto di locandine esposte in città, per il rispetto dei principi del vivere comune, della tutela del decoro urbano e della decenza, prevedendo anche la possibilità di fare multe a chi non si adeguava. Ma l’obiettivo non dev’essere quello di multare per fare cassa, quanto educare e pretendere comportamenti rispettosi del buon gusto, della tutela e miglioramento della convivenza civile, della vivibilità dei luoghi pubblici. Questi, a mio avviso, sono principi doverosi per tutti coloro che fanno parte di una comunità o ne siano ospiti per il periodo di vacanza.
Capisco il caldo e l’umana rilassatezza del periodo di ferie al mare, ma tutto ha un limite: deve esserci un “codice di abbigliamento” anche d’estate per la tutela e ottimizzazione dell’immagine cittadina, nell’interesse di tutti, se davvero vogliamo crescere turisticamente. Insomma, chi si allontana dalla spiaggia o dallo stabilimento balneare per un qualsiasi motivo, sarebbe bene che cambiasse anche il suo abbigliamento rendendolo più consono al caso. Non è certo bello vedere signore o ragazze in bikini e uomini, più o meno giovani, in costume e a petto nudo passeggiare per la città, entrare nei negozi o sedersi ai tavoli di un bar, di una pizzeria o ristorante.
E’ anche una questione di buon senso e di rispetto per gli altri. C’è una ordinanza sul decoro urbano di qualche anno fa, tutt’ora valida, che oltre a vietare di imbrattare muri e arredi pubblici, gettare rifiuti per terra e tenere, in estrema sintesi, comportamenti irrispettosi del decoro urbano e dei beni comuni, disciplina il cosiddetto “dress code” al di fuori delle spiagge pubbliche e dei bagni. Ma gli effetti positivi finora sono stati piuttosto scarsi. Quindi cerchiamo di evitare che l’estate 2021, da questo punto di vista, sia l’esatta ripetizione delle precedenti, rilanciando la buona e opportuna iniziativa comunale di sensibilizzazione nei confronti dei residenti e dei turisti per il rispetto della cosa pubblica, del decoro cittadino e personale. Se poi è necessario è giusto intervenire decisamente multando chi proprio non capisce, o non vuol capire».