Massa Marittima: Un grande risultato raggiunto dalla Lega Toscana - Salvini Premier - in consiglio regionale, a tutela dei piccoli ospedali.Grazie al vicepresidente della commissione sanità, Andrea Ulmi, che si è fatto portavoce delle richieste dei comuni interessati da questo depotenziamento e, nella fattispecie, del comune di Massa Marittima, della mozione dei consiglieri Daniele Brogi e Loredana Bussola, i cittadini avranno la certezza che il loro ospedale non verrà depotenziato.
“Gli ospedali minori toscani devono essere tutelati” questo motto è stato il motore delle richieste partite dal capo gruppo Brogi e dalla sua collega Loredana Bussola, consiglieri in seno al consiglio comunale di Massa Marittima.
«La risoluzione - afferma Brogi - impegna il presidente e tutta la giunta regionale ad inserire all’interno del PRS, interventi a favore dei piccoli ospedali considerati “minori”evitando la riduzione del personale medico e infermieristico, salvaguardando l’efficienza delle strumentazioni mediche e mantenendo standard adeguati e alle moderne diagnosi strumentali.
Dal punto di vista strutturale,oltre all’efficientamento energetico,inserire interventi a sostegno del miglioramento strutturale e al mantenimento/ripristino di reparti servizi e specializzazione necessari alla comunità locale, tenendo in considerazione anche gli atti di indirizzi approvati dal consiglio regionale.
La soddisfazione è molta ed il risultato non era per nulla scontato. Un risultato che tradotto nel concreto significa invertire una tendenza che in questi anni aveva portato al depotenziamento degli ospedali cosidetti minori.
La risoluzione approvata, segna una grande discontinuità con il passato. Il fatto che l’abbia proposta la Lega e che anche la maggioranza l’abbia sostenuta, vuol dire rompere con la politica dei tagli imposta dalla giunta Rossi e perpetuata dalla mala gestio dei comuni limitrofi.
Un’inversione di tendenza che segue quella di alcuni mesi fa con il passo indietro fatto rispetto alle ‘zona distretto’ che la stessa maggioranza definì troppo grandi e invitò la giunta a rivederne i confini territoriali.
Questo traguardo - concludono Brogi e Bussola -, segna l’inizio di una efficiente collaborazione tra il capoluogo e i comuni limitrofi, sempre poco ascoltati e visitati solo in occasione delle campagne elettorali».