Qualche segnale positivo comincia ad arrivare ma la strada da fare resta ancora lunga per ripristinare quello che negli anni è stato soppresso o ridimensionato.
Massa Marittima: "Dalla tenda triage, messa in opera provvisoriamente dai volontari sostituita dopo segnalazioni da prefabbricati a noleggio che, risulterebbero, costosissimi. Il centro vaccinale che, dopo mesi di pressioni, è oggi aperto, anche se solo due giorni, grazie ai volontari e medici di famiglia. Infine l’accoglienza dei familiari che ha trovato una sistemazione, seppur minima, con un gazebo e alcune sedie per chi rimane in attesa. Più recente invece l’arrivo di un ortopedico e, in ultimo, la richiesta del sindaco di riaprire la pneumologia.
Evidentemente le segnalazioni e proteste che già da prima del covid erano state fatte, i sit in davanti alla Regione e all’ospedale, la richiesta di audizione alla commissione regionale e la mozione presentata per la discussione al prossimo consiglio hanno avuto effetti.
Ma fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio perché questi potrebbero alla fine risultare solo zuccherini per sedare quel razionale movimento che sta crescendo e smontare proprio la mozione e le altre pressioni a livello regionale, illudendo che tutto sia a posto o che stia tornando alla normalità.
I problemi ce ne sono ancora molti da risolvere e sono fondamentali per cui la mozione potrà essere rivista e integrata dalle eventuali novità ma non deve perdere il peso politico e soprattutto la valenza che unisce tutte le forze istituzionali e politiche per dare risposte all’ospedale e ai servizi territoriali.
La chirurgia è uno di questi problemi e la richiesta è quella di ripristinare il servizio anche sulle urgenze nell’arco delle 24 ore, la carenza di radiologici è un altro aspetto che rischia di azzoppare le attività ospedaliere ordinarie e di pronto soccorso, così come sono problemi la carenza di anestesisti e personale medico e infermieristico. Non in ultimo perché è fondamentale per tutte le attività l’istituzione di letti di sub intensiva che nulla hanno a che vedere con quelli di alta intensità.
Insomma il pericolo che si tendi di addolcire con alcune azioni è, a nostro avviso, reale, per cui restano in piedi tutte le iniziative compresa la mozione che ci auguriamo, raccolga ampie convergenze per la costruzione di un fronte unitario", così la nota di Fiorenzo Borelli, Daniele Brogi, Paolo Mazzocco, Daniele Gasperi, Luciano Fedeli, Lista Civica – Gruppo Lega – Tavolo Salute Pubblica – PCI Colline Metallifere.