Massa Marittima: "Non vi sono elezioni o interessi particolari che facciano esprimere una posizione al nostro partito crediamo che si debba applicare il buon senso per risolvere problemi che affliggono la nostra città ormai da decenni in attesa di restituire quel decoro e quella giusta immagine che Massa si merita.
Non siamo stati noi ad accordarci con i repubblicani e pensare, come si legge nelle righe dell’accordo stesso, a ipotizzare un collegamento tra la parte bassa e quella alta anche con idee tipo la monorotaia e per questo, sfruttando un’immagine satirica, perché non ipotizzare una funivia? È una provocazione che ha colto nel segno. Il PCI non esprime contrarietà a prescindere ma ritiene che questa non sia una priorità per Massa. Non abbiamo bisogno di altri progetti faraonici ma dobbiamo investire sulla valorizzazione dell’esistente e il recupero delle aree che sono in degrado.
Certo andrà valutato lo studio e quello che sarà proposto uscendo dalle logiche dei grandi progetti perché la città, le frazioni e tutto il territorio hanno bisogno di altro. Quindi invitiamo il sindaco a non soffermarsi sul titolo o sulla foto ma a leggere il contenuto dell'articolo. Ci permettiamo di segnalare, sperando di non suscitare le ire del primo cittadino, le criticità delle strade, dei vicoli, del nostro territorio.
Chi viaggia in auto percepisce meno violentemente l' impatto del dissesto stradale, ma magari camminando o muoversi con una bicicletta, si notano materialmente le difformità e lo stato del manto stradale. Nelle vie principali di scorrimento screpolature dell'asfalto, tracce di lavori, toppe provvisorie, rendono la viabilità al limite della sicurezza. In alcuni vicoli del centro storico, Cittannova e Cittavecchia, ci sono avvallamenti e sconnessioni che oltre a deturpare la bellezza creano forti disagi per chi e costretto a muoversi a piedi. Crediamo sia più urgente e qui si, prioritario, pensare ad un progetto sull'abbattimento delle barriere architettoniche esteso anche alle attività private che si occupano di turismo che potrebbe implementare il turismo rendendo accessibile la città.
Ed infine ci permettiamo di segnalare due monumenti che non sono fotomontaggi ma rappresentano realtà sulle quali sarebbe invece prioritario e importante intervenire con urgenza: l’ex area Molendi che merita una sistemazione e su questa vi sono state idee progettuali che devono essere riprese e studiate, così come disastrosa è la situazione delle mura e scandalosa quella dell’edificio ex agraria all’inizio di viale Martiri. Tutte questioni che non sono polemiche o critiche per convenienza ma noi osservazioni che vanno in una direzione, quella di suggerire all' amministrazione cosa dovrebbe essere fatto. Noi la pensiamo così ed anche se per il sindaco rientriamo in quella categoria a cui non è permesso esprimere delle idee lo facciamo comunque perché lo riteniamo giusto, opportuno e rispettoso dello spirito di confronto che sarebbe opportuno usare in un paese liberi", concludono Daniele Gasperi e Lorenzo Pozzo.