Follonica: "Anche il sindacato di sinistra si è trovato costretto a dire a Benini che sulla sicurezza (nella zona industriale) ci sono grossi problemi. E se lo ha fatto la Cna, sindacato degli artigiani vicino alla sinistra, significa che proprio non ci siamo.
A Follonica la situazione non è più sostenibile e la politica non sa fare altro che parlare. Parole quelle di Benini e della sua maggioranza a cui fa da contraltare un netto peggioramento della sicurezza e della convivenza civile in città. Non è una questione razziale poiché la delinquenza non ha un colore della pelle, ma è un problema di strumenti con cui affrontare una situazione che ormai si è fatta esplosiva.
Al turismo esagitato di alcuni giovani fatto di schiamazzi, baruffe e abuso di alcol si sono aggiunte forme di violenza ancor più gravi e pericolose. Martelli e coltelli sono gli strumenti rudimentali con in quali si abusa delle persone o si regolano i conti. Non si può andare avanti così. La maggioranza politica ancora stenta ad ammettere il problema: aver controfirmato una mozione del consigliere Lynn che, timidamente, apre alla necessità di adire alla vigilanza privata non può essere interpretato come un cambio di rotta sul tema della sicurezza. Per risolvere un problema prima occorre ammetterne l'esistenza. E questo ancora Benini e i suoi non lo hanno fatto.
Ciascuno faccia la propria parte: ribadiamo che occorre un serio potenziamento del Corpo dei Vigili urbani utili per il pattugliamento. L'Amministrazione Comunale continua a vedere la videosorveglianza come la panacea di tutti mali, quando, invece, sappiamo che ciò che conta è la presenza delle forze sul territorio .Assunzioni certo, ma anche altri strumenti come le collaborazione tra comuni e le aggregazioni estive con la polizia di Stato possono rappresentare l'inizio di un approccio differente al tema della sicurezza", così in una nota di In movimento per Follonica e Follonica nel cuore.