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Falusi, Tavolo della Salute e gruppi di opposizione: 'ecco cosa avviene in assenza di un governo di un ente'

Massa Marittima: "I problemi del Falusi ormai da qualche anno occupano la scena ed erano già stati messi in evidenza dallo stesso Poli che sollecitava e proponeva misure, seppur a nostro parere discutibili, per superarli tant’è che proprio poco dopo settembre sollecitava il sindaco “nel procedere alla nomina di un nuovo CdA che facesse ripartire l’attività portando a compimento i progetti impostati insieme.

Falusi, Tavolo della Salute e gruppi di opposizione: 'ecco cosa avviene in assenza di un governo di un ente'

Massa Marittima: "I problemi del Falusi ormai da qualche anno occupano la scena ed erano già stati messi in evidenza dallo stesso Poli che sollecitava e proponeva misure, seppur a nostro parere discutibili, per superarli tant’è che proprio poco dopo settembre sollecitava il sindaco “nel procedere alla nomina di un nuovo CdA che facesse ripartire l’attività portando a compimento i progetti impostati insieme.

Già questo stallo farà sì che il bilancio 2019 chiuda in passivo. Passivo che nel 2020 sarà ancora peggiore se non si farà nulla per compensare il fatturato della “domiciliare” che ci verrà tolta, se non si ridiscuterà il contratto di affitto con la Asl e se non si procederà velocemente con l’affidamento all’esterno dei servizi come già programmato”.

L’insediamento del CdA avvenne il 29 novembre 2019, solo dopo che la da quella data ad oggi poco è stato fatto e poco si è saputo e le iniative del CdA sono naufragate nell’indifferenza, costringendo tutto il CdA a rassegnare le dimissioni il 3 marzo di quest’anno perché inascoltato, isolato, emarginato.

In una situazione così critica si perde ancora tempo e gli annunciati grandi progetti nella realtà non ci sono e se ci sono non vengono confrontati, discussi, approfonditi nell’unica sede deputata, quella del Consiglio Comunale. Si deve considerare che i contributi e le proposte delle minoranze e dei gruppi politici sono state “disperse” nei meandri del comune ed escluse dalla discussione per cavilli tacciate come pretestuose e strumentali. Sono state snobbate più volte le regole di nomina previste per legge e si è trascurata la crisi in cui versa il Falusi, isolandolo in una gestione tutta sindacale escludendo il livello istituzionale di governo.

Il 16 luglio è convocato il consiglio dove il commissario darà comunicazione sullo stato delle cose, il sindaco rassicurerà e forse chiederà tempi più lunghi per la nomina del CdA, farà forse qualche altro monologo per dire chi comanda e concluderà dicendo che è meglio che la gestione di questa fase sia affidata al commissario, suo dipendente e poco esperto in materia di servizi per assistenza, ma fidato, non riconoscendo quanto previsto dalla legge che affida ad un CdA il governo e al consiglio comunale la determinazione della composizione dello stesso, la vigilanza e il controllo sulle attività. Nel frattempo dentro succede anche che si creano le condizioni per licenziare una dipendente delle pulizie di una cooperativa, sembra figura non gradita dalla direzione e dal commissario.

Il tutto per fatti che si sono verificati all’interno dell’istituto che l’hanno vista protagonista con un ospite della RSA. La commissione disciplinare dà ragione alla dipendente ma la stessa, sembra su indicazioni esplicite della direzione, non è gradita e la cooperativa non la licenzia ma le propone un posto a Pomarance che la lavoratrice rifiuta perché con 500 euro di stipendio le conviene restare a casa. La questione andrà per vie legali ma è indicativa del clima che è presente all’interno dell’istituto e dimostra l’approssimazione e la leggerezza con la quale è stata gestita istituzionalmente e politicamente la vicenda. Certamente non sono responsabilità del sindaco e tanto meno del CdA che non c’è ma con un governo nominato e nel pieno delle funzioni forse queste situazioni potrebbero essere evitate o meglio gestite.

Non ci resta quindi che aspettare il 16 per sapere cosa succederà e magari sentirsi ripetere che non ci sono le condizioni, che è meglio andare avanti così per giustificare le scelte già annunciate nella convocazione ossia privatizzare ancora, rivedere l’orario di lavoro, contrattare con le banche, mentre dalla Regione nessuna notizia sulla riduzione dell’affitto e le regole della democrazia che prevedono un coinvolgimento diretto del Consiglio Comunale, quelle che impongono la nomina di un CdA non per salvare un posto alla rappresentanza di quella o l’altra parte politica ma per tutelare servizi e lavoro di una grande istituzione si dimenticano ed a decidere rimangono sempre pochi, sempre meno e lo fanno senza vergogna", così termina la nota di Tavolo della Salute e gruppi di opposizione Massa Marittima.

Falusi, Tavolo della Salute e gruppi di opposizione: 'ecco cosa avviene in assenza di un governo di un ente' piwigo/upload/2018/07/16/20180716100336-b8d2e9bd.jpg Massa Marittima: "I problemi del Falusi ormai da qualche anno occupano la scena ed erano già stati messi in evidenza dallo stesso Poli che sollecitava e proponeva misure, seppur a nostro parere discutibili, per superarli tant’è che proprio poco dopo settembre sollecitava il sindaco “nel procedere alla nomina di un nuovo CdA che facesse ripartire l’attività portando a compimento i progetti impostati insieme. Falusi, Tavolo della Salute e gruppi di opposizione: 'ecco cosa avviene in assenza di un governo di un ente' Maremma News 610 it piwigo/upload/2018/07/16/20180716100336-b8d2e9bd.jpg PT3M politica