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'Manca l'infermiere di notte al Falusi?'. Le minoranze lo chiedono a sindaco e commissario

Massa Marittima: «Poco più di un anno fa in piena emergenza covid e viste le criticità emerse proprio dalle case di riposo gestite da privati per lo scoppio di focolai, i vertici della Regione Toscana, l’ex presidente Rossi e l’assessora Saccardi, ponevano centrale e prioritario il ritorno ad una gestione pubblica delle residenze. Che fine hanno fatto quelle promesse - chiedono Fiorenzo Borelli Lista Massa Comune, Daniele Brogi Gruppo Lega, Daniele Gasperi PCI Colline Metallifere - non si sa ma certamente si sa la fine che si preannuncia per l’istituto Falusi affidato ad un commissario,

'Manca l'infermiere di notte al Falusi?'. Le minoranze lo chiedono a sindaco e commissario

Massa Marittima: «Poco più di un anno fa in piena emergenza covid e viste le criticità emerse proprio dalle case di riposo gestite da privati per lo scoppio di focolai, i vertici della Regione Toscana, l’ex presidente Rossi e l’assessora Saccardi, ponevano centrale e prioritario il ritorno ad una gestione pubblica delle residenze. Che fine hanno fatto quelle promesse - chiedono Fiorenzo Borelli Lista Massa Comune, Daniele Brogi Gruppo Lega, Daniele Gasperi PCI Colline Metallifere - non si sa ma certamente si sa la fine che si preannuncia per l’istituto Falusi affidato ad un commissario,

dipendente comunale che gestisce per conto del sindaco le sorti dell’Azienda, con competenze ragionieristiche e il cui compito specifico è quello di far quadrare i conti, per cui ogni azione in questa direzione è consentita.

Così si sta creando tra i lavoratori, e non solo, una sorta di omertà e di paura ad esporsi. Proprio da alcuni dipendenti ci è arrivata la segnalazione che l’infermiere nel turno notturno non ci sia più e la notizia ci è stato chiesto che non sia diffusa citando la fonte per paura di conseguenze.

Ancora più grave è il fatto che la sostituzione dell’infermiere sia stata chiesta ad operatori che non hanno la qualifica prevista per legge e le competenze professionali necessarie per effettuare prestazioni di carattere puramente sanitario, scaricando su chi lavora e sugli ospiti eventuali responsabilità per incidenti che potrebbero verificarsi durante il servizio.

Questa è la dimostrazione lampante che prima si fanno quadrare i conti, magari producendo ulteriori economie, poi si pensa al servizio e chissà che non si arrivi con il tempo, cambiando gestione dei servizi nei nuclei, a valutare l’inserimento di figure che abbiano profili più bassi per coprire servizi nell’ottica esclusiva di aumentare le economie e i margini di profitto.

Per questo chiediamo al sindaco e al commissario, qualora la notizia sia vera, che cosa intendano fare per garantire quanto previsto dalle norme evitando la solita giustificazione di carenza di figure professionali poiché il problema non è solo quello ma è la mancanza di una pianificazione che possa evitare che queste situazioni si verifichino.

Chiediamo inoltre al commissario che ci venga riferito, magari con trasmissione del verbale redatto dopo gli incontri, come la trattativa con i sindacati stia procedendo perché riteniamo che trattandosi di ente pubblico nessuna azione o iniziativa debba restare nel  chiuso delle stanze dove si svolge la concertazione.

Auspichiamo anche che i sindacati intraprendano le necessarie azioni per verificare ed eventualmente ovviare alla situazione che ci è stata segnalata.

Riteniamo infine che l’amministrazione e le parti sociali si facciano carico di intraprendere quelle iniziative che possano portare all’attenzione della Regione Toscana la definitiva attuazione della Legge di istituzione delle ASP che prevedeva all’art 25 la costituzione di un comparto per l’inquadramento del personale. La Legge è del 2004 e sono passati ben 17 anni, sarebbe opportuno che questo ingiustificabile ritardo venisse colmato per dare un segno di effettivo interesse verso le residenze e si vada oltre gli annunci preelettorali che ad elezione avvenuta vengono regolarmente dimenticati».

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