Politica

Verso le amministrative. Pci, Bibbiani: 'Nostra lista nasce per offrire una reale alternativa'

  Grosseto: "È Dario Bibbiani, grossetano dalla 1a elementare e comunista dall’età della ragione, il candidato del PCI per il comune di Grosseto", così apre la nota del Pci Grosseto.

Verso le amministrative. Pci, Bibbiani: 'Nostra lista nasce per offrire una reale alternativa'

  Grosseto: "È Dario Bibbiani, grossetano dalla 1a elementare e comunista dall’età della ragione, il candidato del PCI per il comune di Grosseto", così apre la nota del Pci Grosseto.

"La nostra lista, - spiega Dario Bibbiani, candidato Pci comune Grosseto - nasce per offrire una reale alternativa a tutti coloro che non si sentono rappresentati da una politica sempre più a servizio del mercato e delle scelte neoliberiste che impongono il “pensiero unico”.

"Su Grosseto, - prosegue - dal 1997 si alternano maggioranze di centrodestra e centrosinistra. Poche le differenze tra i diversi schieramenti, mentre abbondano forze politiche che passano con disinvoltura da una parte all’altra, a conferma della sostanziale equivalenza degli antagonisti in campo.

Noi comunisti restiamo diversi e alternativi ai governi nei quali confluisce anche quella pseudo sinistra ormai indistinguibile dal centro e persino dalla destra. Ci presentiamo, per ribadire le nostre idee e la nostra visione del futuro. Vogliamo continuare a dar voce a quel popolo della sinistra che non vota più perché deluso dalla continua deriva a destra del PD e dei satelliti che gli orbitano intorno. Grosseto è il comune capoluogo di provincia e per questo deve acquisire quel ruolo di guida sulle grandi questioni aperte in ambito provinciale che da anni che non hanno avuto risposte concrete.

Alcuni esempi: la gestione dei rifiuti e l’assenza di un piano provinciale che superi il semplice processo di incenerimento, il corridoio tirrenico sempre annunciato in vista delle elezioni e ancora in alto mare, il tema della sanità che dia ruolo al Misericordia e alla rete presente sui territori, la gestione dei servizi socio – assistenziali che non sia solo un accentramento di poteri e interessi ma servizio per la tutela dei più deboli e fragili, lo sviluppo economico ecologico e sostenibile con il rilancio dell’agricoltura, la valorizzazione delle peculiarità e della piccola impresa che contano un’importante presenza nel territorio.

Per Grosseto il PCI ritiene che il dovere prioritario dell’amministrazione sia occuparsi del bene comune con un governo in grado di costruire una società nel suo insieme, inclusiva, dove al centro ci sono le persone e non gli interessi, così come prevede la Costituzione all’art 3 lavorare per “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…”.

Il Comune è il primo avamposto a difesa della democrazia, l’Ente più vicino ai cittadini, che dovrebbe essere chiamato a rispondere ai loro bisogni. Noi vogliamo un comune che sia artefice nel rimuovere tutti gli ostacoli e non faccia il contrario, come adottare, con il silente consenso di PD, M5S e satelliti, il “daspo urbano”, odioso strumento di pura e semplice repressione.

Basta con il consumo di suolo, a maggior ragione se finalizzato a costruire o estendere quartieri satellite e le ennesime “villette” in buona parte destinate a restare inabitate. A Grosseto case vuote ce ne son fin troppe, troviamo piuttosto il modo di utilizzarle per le emergenze abitative e per calmierare gli affitti.

Il Sindaco è la massima autorità in materia sanitaria presente sul territorio. Grosseto deve essere capofila ed occuparsene in modo concreto superando lo stallo in cui sono cadute le amministrazioni negli ultimi decenni e contrastando il continuo declino dei servizi sempre più impoveriti dai governi nazionali e da scellerate scelte della Regione Toscana, fatte di tagli e riduzione di prestazioni.

Basta con l’esternalizzazione, anche in forma mediata dei servizi pubblici e predisposizione di un piano operativo per il ritorno alla gestione diretta dei servizi più importanti, cominciando ad esempio dai servizi sociali. Attenzione per i servizi della prima infanzia e per i percorsi formativi garantendo il diritto allo studio attraverso forme di agevolazioni tariffarie e prospettando, in rete con le altre zone sedi di istituti superiori, l’offerta formativa. Difesa e cura dell’ambiente con un piano per il verde pubblico e privato in grado di offrire spazi aperti e fruibili e per questo prevedere la piantumazione di alberi, alberi e alberi di alto fusto, ovunque possibile.

Pensare ad un piano per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nelle attività ricettive e come strumento per la costruzione di nuove edificazioni residenziali “senza barriere”. Tutela delle poche spiagge pubbliche rimaste e assolutamente no a nuovi stabilimenti balneari. Rilanciare la mobilità pubblica, anche e soprattutto attraverso modalità volte al risparmio energetico ed ecosostenibili. Maggiore attenzione per le frazioni sempre più dimenticate nelle attività ordinarie come le manutenzioni, la raccolta differenziata, l’arredo e il decoro urbano.

Realizzazione di bagni pubblici nel centro cittadino e nelle zone a vocazione turistica. Assistenza veterinaria pubblica – o almeno in convenzione – per gli animali d’affezione. Partecipazione attiva del Comune al controllo del lavoro irregolare. Potenziare e diffondere la raccolta differenziata, dotandola di un sistema premiante per i cittadini virtuosi", così termina la nota.

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