Politica

Lettera aperta di Azione Cattolica ai candidati a Sindaco di Grosseto. Ecco alcune risposte

Grosseto: La Presidenza Diocesana di Azione Cattolica ringrazia i candidati che hanno risposto, tramite mail o mezzi di comunicazione, alla loro lettera. «Sappiamo - si legge nella nota - che la ricerca del bene comune in cui siete impegnati voi e i vostri candidati è una strada lunga e che richiede compagni di viaggio affidabili e creativi: come Azione Cattolica ci auguriamo che il dialogo iniziato con questi argomenti possa proseguire anche in futuro per il bene della nostra città».

Lettera aperta di Azione Cattolica ai candidati a Sindaco di Grosseto. Ecco alcune risposte

Grosseto: La Presidenza Diocesana di Azione Cattolica ringrazia i candidati che hanno risposto, tramite mail o mezzi di comunicazione, alla loro lettera. «Sappiamo - si legge nella nota - che la ricerca del bene comune in cui siete impegnati voi e i vostri candidati è una strada lunga e che richiede compagni di viaggio affidabili e creativi: come Azione Cattolica ci auguriamo che il dialogo iniziato con questi argomenti possa proseguire anche in futuro per il bene della nostra città».

Di seguito le risposte (che riportiamo in ordine alfabetico - Ndr) di alcuni candidati.

Leonardo Culicchi
«Cara presidenza di Azione Cattolica,
ho letto il vostro intervento ed i temi sui quali chiedete ai candidati sindaci di esprimere il proprio punto di vista.
Il primo tema che segnalate è quello relativo alla famiglia, luogo di cura e solidarietà.
Metterla al centro dell’azione politica, per il Comune, significa attivare fiscalità di vantaggio soprattutto per le famiglie numerose ed economicamente più fragili.
Ma significa anche pensare a misure di sostegno alle famiglie che hanno figli nei nidi e nelle scuole materne cittadine e magari guardare anche ad un coordinamento pedagogico pubblico ricercando quella qualità educativa per la quale, Grosseto, in passato ha eccelso non solo in qualità ma anche in offerta. Intervenire nella manutenzione degli edifici comunali che ospitano le scuole elementari e medie, potenziare i contribuiti per gli affitti a vantaggio delle famiglie meno abbienti, incrementare la dotazione di alloggi di edilizia pubblica, anche attraverso accorte politiche urbanistiche. L’emergenza abitativa è tra i punti centrali del programma della nostra colazione.
Quanto al secondo tema, quello delle politiche giovanili, più volte in questi mesi ho ascoltato il disagio di famiglie angosciate dalle problematiche dei figli adolescenti, acuite da quasi due anni di pandemia.
E’ difficile dar loro una risposta, anche perché questo richiede politiche articolate e di lungo periodo, che passino dai seguenti punti: rivitalizzare gli spazi pubblici rendendoli luoghi di socialità e di confronto; rafforzare le politiche culturali; porre una particolare attenzione agli impianti sportivi.
Il tutto per far sì che la nostra città offra ai giovani percorsi di crescita e di confronto, di cui tanto hanno bisogno.
Però va aggiunto che la politica, l’amministrazione comunale, da sola può far poco.
Per questo è imprescindibile un confronto ed una collaborazione con le realtà, come la vostra, che si occupano di formazione dei giovani. L’idea è quella di trovare dei punti di contatto, soprattutto in quei momenti dove, scuola e famiglia, sono più distanti, sto pensando per esempio ai campi estivi. Il comune può aiutare l’organizzazione di questi momenti con degli aiuti alla logistica e con un sostegno per le situazioni più fragili ma anche per poter elaborare e condividere tutti insieme dei percorsi educativi tali da intervenire anticipatamente oggi, sui ragazzi che saranno gli uomini di domani, aiutandoli a crescere tenendo conto dei valori fondamentali dell’etica e della partecipazione civica
Il tema della sostenibilità ambientale, può essere sviluppato in due modi.
In primo luogo, con politiche urbanistiche che limitino il consumo di nuovo suolo in assenza di reale bisogno.
In questi anni Grosseto non sta crescendo demograficamente; al contrario, conosce fenomeni di desertificazione  ma non solo nel centro storico ma anche nei quartieri così come nelle frazioni.
Non è dunque il momento di espandersi ma di pensare a come dare nuova vita e nuove funzioni alle aree degradate.
Questo, tra l’altro, consentirebbe di combattere quella percezione di insicurezza cui altri rispondono con ricette securitarie che finiscono solo per alimentare rabbia ed odio.
In secondo luogo, occorre sensibilizzare i cittadini sul grande tema dei rifiuti.
Occorre produrne di meno, differenziarli e riciclarli, per questo abbiamo aderito, come già prima di noi 440 comuni toscani, al progetto “Rifiuti zero”, progetto che richiederà una graduale applicazione ma che riteniamo avviare quanto prima visto che sul valore di raccolta differenziata il nostro Comune è ancora troppo indietro, nonostante il futuro del nostro territorio passi attraverso la tutela del nostro bene più prezioso: l’ambiente.
La lotta alla povertà ed all’emarginazione si fa con politiche inclusive ma, prima ancora, creando una cultura diffusa aperta all’accoglienza ed al rispetto dell’altro.
Su questo – va detto con franchezza – negli ultimi anni sono spirati anche nella nostra città venti di segno contrario, alimentati da una propaganda “sovranista” che ha alimentato l’odio e la chiusura.
La città che immagino e proverò a costruire io è una città aperta, che non esaspera la lotta tra gli ultimi ed i penultimi, ma che è convinta che dalle difficoltà si esce insieme, non alimentando le contrapposizioni.
E questa miglior formula per la sicurezza è l’integrazione.
Non solo, per poter essere presenti come amministrazione comunale su tutti questi temi e sulle opportunità irripetibili che prossimi cinque anni devono essere necessariamente concretizzate per non cadere in un declino pericoloso, stiamo costruendo un impianto dell’amministrazione comunale dove la partecipazione sia concreta e il rapporto di scambio e di proposta sia continuativo nel tempo e nell’azione. Lo faremo costituendo un tavolo di concertazione permanente per la partecipazione qualificata, composta da associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali, gli ordini e gli operatori del terzo settore ed un consiglio comunale, che attraverso gli strumenti delle consulte, si confronti con i cittadini e quindi per la partecipazione diffusa.
Nella speranza di essere stato coinciso ma anche esplicativo, vi ringrazio delle domande fatte e dell’occasione data per far conoscere le idee della nostra coalizione “Partecipa!"».

Antonfrancesco Vivarelli Colonna
«Gentilissimi,
ho ricevuto con molto piacere e letto con attenzione la vostra missiva, che pone questioni di alto valore sociale e politico. Temi che sento presenti quotidianamente nella mia coscienza di uomo e amministratore e che sono stati faro dell’azione di tutta la giunta nel corso degli ultimi 5 anni.
Prima di entrare nel dettaglio delle risposte, vorrei sottolineare il coraggio, la determinazione, la passione e la fede di una comunità, quella grossetana, che ha saputo reagire al buio della pandemia con uno slancio senza precedenti. Siamo stati tutti, dal singolo cittadino al comune, dal mondo dell’associazionismo alla chiesa, allo stesso tempo testimoni e protagonisti di un movimento di solidarietà e assistenza reciproca senza precedenti. Pur nella tragicità del momento, tutti ci siamo
riscoperti più forti e pronti a sostenerci l’un l’altro: una lezione che non dobbiamo dimenticare.
Venendo ai temi da voi posti, credo sia importante evidenziare che ogni politica da noi messa in atto ha come fine ultimo il sostegno e la tutela dell’individuo e della sua famiglia nel contesto territoriale in cui vivono. Anche le nostre agevolazioni fiscali, per fare un esempio in apparenza lontano da questo ambito, o il riordino e l’eliminazione degli orpelli della burocrazia, le attività culturali di grande richiamo, hanno avuto ricadute positive sulla qualità della vita delle famiglie del
territorio. I contributi straordinari per gli affitti, la gestione dell’emergenza abitativa, i progetti di inclusione dedicati alle persone con disabilità, le campagne antiviolenza, il bonus babysitter, le esenzioni per le prestazioni sanitarie: sono queste e tante altre le misure che abbiamo voluto adottare per preservare e tutelare direttamente le famiglie, con particolare riferimento alle fasce più svantaggiate della popolazione.
Parlando di politiche giovanili, invece, abbiamo deciso di puntare molto su scuola e sport, andando ad effettuare lavori di riqualificazione in favore di decine di istituti scolastici, per mettere i nostri ragazzi nelle migliori condizioni per apprendere e disegnare il loro futuro, oltre che a carico di numerose strutture sportive per favorire l’attività fisica e la socialità. Anche la cultura va vista come elemento di crescita e unione. Il ritorno della biblioteca Chelliana in centro storico dopo anni di esilio, le mostre, gli eventi letterari: è stato bellissimo vedere la partecipazione dei giovani grossetani, toccare con mano la loro ‘ansia di crescere e di conoscere’.
Ciò che faremo nei prossimi cinque anni sarà potenziare queste politiche. Non ci siamo limitati a porre le fondamenta, perché i risultati sono tangibili e misurabili, ma non ci fermeremo di certo.
Tuteleremo i nuclei base della società e i più giovani con misure e agevolazioni fiscali, nuove iniziative di sensibilizzazione verso una vita attiva e lontana dall’illegalità, continueremo la nostra missione per riqualificare tutte le periferie, proseguiremo nel rendere Grosseto una città ciclabile con nuove piste che collegheranno il centro a tutte le frazioni, attueremo politiche che innalzeranno il livello generale di qualità della vita. Proprio a questo proposito, sono ormai in rampa di lancio i progetti del Pinqua: grazie a fondi che, tra pubblico e privato, supereranno i 50 milioni di euro, cambieremo il volto della città e la renderemo ancora più vivibile per le famiglie e per i turisti.
Anche in campo ambientale ed ecologico si è fatto molto. Ne sono dimostrazione il livello crescente di raccolta differenziata e la nostra rivoluzione ‘green’ che ci porterà a breve ad essere il primo comune Carbon Neutral in Italia, ottenendo la certificazione ambientale per le nostre attività grazie ad azioni per ridurre a zero le emissioni di Co2 oppure per neutralizzarle con comportamenti virtuosi compensativi. Rilasceremo questa certificazione a tutte le attività economiche di Grosseto che si saranno impegnate in tale ambito e, ecco la grande innovazione del nostro progetto, anche ai privati cittadini. Questo è il futuro verde che ci aspetta, concreto e consapevole, e che continueremo a perseguire: punteremo ancora più decisamente sull’educazione ambientale e realizzeremo il nostro progetto di una foresta urbana in un’area di 16 ettari nella zona del diversivo. Non stiamo parlando di semplici idee, ma di progetti già pronti a partire. Il nostro programma realizzativo, infatti, può contare su finanziamenti già reperiti per oltre il 90%.
Amici dell’Azione Cattolica di Grosseto, ciò che ci ha spinto fino ad oggi a lavorare giorno e notte, ad affrontare coraggiosamente le crisi, a vivere giorni esaltanti e giorni più cupi, è stato l’amore verso un territorio e verso una popolazione che sentiva forte la necessità di ritrovarsi, di rinascere.
Abbiamo perseguito questo obiettivo con una tenacia e una passione che, anziché diminuire, cresce ogni giorno. L’entusiasmo che abbiamo è lo stesso di cinque anni fa e non vediamo l’ora di terminare ciò che, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini, abbiamo iniziato».

Lettera aperta di Azione Cattolica ai candidati a Sindaco di Grosseto. Ecco alcune risposte piwigo/upload/2021/09/28/20210928075500-94bc579d.jpg Grosseto: La Presidenza Diocesana di Azione Cattolica ringrazia i candidati che hanno risposto, tramite mail o mezzi di comunicazione, alla loro lettera. «Sappiamo - si legge nella nota - che la ricerca del bene comune in cui siete impegnati voi e i vostri candidati è una strada lunga e che richiede compagni di viaggio affidabili e creativi: come Azione Cattolica ci auguriamo che il dialogo iniziato con questi argomenti possa proseguire anche in futuro per il bene della nostra città». Lettera aperta di Azione Cattolica ai candidati a Sindaco di Grosseto. Ecco alcune risposte Maremma News 1650 it piwigo/upload/2021/09/28/20210928075500-94bc579d.jpg PT8M politica