Grosseto: «La violenza come forma di dissenso non può mai essere giustificata», lo sostiene il presidente provinciale della federazione pensionati dell’associazione cristiana lavoratori italiana - Acli, Vittorio Giovani.
«Quanto verificatosi a Roma - dice -, con assalti, aggressioni, danni al patrimonio pubblico e privato ed il non rispetto delle leggi e delle norme democratiche è da condannare con forza.
Gli assalti a sedi sindacali e rappresentanze di lavoratori, ci riporta indietro nel tempo, a forme di limitazione delle libertà personali e sociali e di squadrismo. Le Acli, quale organizzazione che si richiama ai valori cristiani e democratici invita al rispetto, esprimendo al tempo stesso ferma condanna per qualsiasi tipo di violenza politica o fisica, come verificatosi a Roma, che venga dalla estrema destra, o dalla estrema sinistra; non ci sono mai piaciuti né il comunismo, né il fascismo, con la “scia” di morti e lutti che nel secolo scorso si sono portati dietro.
Una democrazia parlamentare come la nostra deve trovare nelle due Camere del Parlamento le soluzioni a problematiche che, comunque sono “esplose”, sono sintomo di malesseri da approfondire e risolvere». Così il commendator Vittorio Giovani, presidente provinciale Fap Acli Grosseto.